07 ottobre 2022, ultimo aggiornamento alle 11:57
Insieme siamo imbattibili.

Il tempo impiegato per recarsi in trasferta va retribuito! Sonora sconfitta di Ferrovie Appulo Lucane

Bari, 19/09/2022 18:25
L'azienda condannata al pagamento delle spese.

Era il 2019 quando ebbe inizio la nostra vertenza in merito alla mancata retribuzione del tempo impiegato per recarsi in trasferta. Ferrovie Appulo Lucane, infatti, ha sempre sostenuto che per i Lavoratori della Manutenzione Linea ed Impianti, quel tempo non doveva essere retribuito come "orario di lavoro" in quanto assorbito dalla retribuzione dell'indennità di trasferta (art. 20, CCNL 1976 Autoferrotranvieri).

Iniziarono diverse battaglie che ci hanno visto schierati in prima linea per difendere un sacrosanto Diritto dei Lavoratori. Abbiamo inviato diffide, proclamato scioperi, riportato le nostre rivendicazioni in ogni sede... Ma, come si suol dire, "a lavare la testa all'asino, si perde acqua, tempo e sapone".

Nel 2020, vista la testardaggine dei vertici di FAL e con la preziosa assistenza dell'avv. De Angelis, abbiamo deciso di ricorrere al Tribunale di Bari!

 

OGGI, DOPO ANNI DI BATTAGLIE SINDACALI, LE NOSTRE RIVENDICAZIONI SI SONO RIVELATE FONDATE!

Il Giudice del Lavoro De Giorgi, con sentenza 6833/2020 si è così espresso: "Appare, dunque, evidente che il tempo di viaggio è, nell’ipotesi considerata, strettamente funzionale allo svolgimento dell’attività lavorativa in senso stretto ovvero al rientro presso il “punto di raccolta”. Pertanto, può ragionevolmente ritenersi che il tempo impiegato per la trasferta debba essere computato quale orario di lavoro e, di conseguenza, allorquando per effetto del tempo di viaggio si determina un superamento dell’orario di lavoro, sussistono i presupposti per la corresponsione dello straordinario", andando a consolidare un principio già largamente espresso dalla stessa Cassazione!

Un orientamento correttamente richiamato in quanto il riconoscimento del Diritto ha luogo se le modalità della trasferta e dello spostamento sono imposte dall’organizzazione datoriale.

Una sonora sconfitta per le FAL, difese dall'avv. Giovanni Di Cagno!

Una sentenza importante che ha visto USB come unico sindacato che con caparbietà e determinazione non ha mai ceduto di un passo, nonostante tutti (sindacati conniventi inclusi) remassero contro e ci dessero per sconfitti!

Ed ora lo possiamo gridare a gran voce:

LA LOTTA PAGA, SEMPRE!

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