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In arrivo i nuovi autobus con posto guida blindato Test per le telecamere

Bologna, 19/09/2007 08:00
14 settembre 2007 - Corriere di Bologna Sicurezza a bordo, Atc anticipa i provvedimenti attesi ad ottobre Ma i sindacati temono lo zoom sui conducenti di Andrea Rinaldi

Bologna - L'Atc anticipa alla prossima settimana le prime misure di sicurezza per i suoi autisti, dopo che le quattro aggressioni di giugno e agosto avevano riaperto il problema sicurezza sui suoi mezzi. Mercoledì, infatti, l'azienda di trasporti presenterà tre diversi tipi di autobus con i posti guida «ad aumentata protezione», rispettando così i patti stipulati con i sindacati il 20 agosto.

Nella stessa giornata si affronterà anche il nodo delle telecamere: con una prova pratica su due autobus si studierà dove collocarle, come mettere l'autista in condizioni di «accenderle » in caso di pericolo e, soprattutto, cosa dovranno inquadrare. Resta poi da vedere se sugli autobus più lunghi si riscontrerà la necessità di montare più di una telecamera. L'Atc ha annunciato l'avvio delle nuove misure per mercoledì dopo che l'altro ieri, in un incontro con l'azienda di via Saliceto sul telecontrollo dei bus, i sindacati avevano chiesto di accelerare i tempi delle misure di sicurezza.

Gli occhi elettronici dovrebbero essere sperimentati su una decina di mezzi e segnalati ai passeggeri da speciali adesivi. «Mercoledì — ha detto Daniele Galletti, della Faisa-Cisal — finalmente inizieremo a vedere come Atc vuol concretamente tenere fede agli impegni presi, speriamo che ci presentino cose sostanziali e non solo dei palliativi». I sindacati si riservano infatti di dire se i nuovi accorgimenti saranno efficaci o da migliorare. Nel frattempo aspettano che l'azienda promuova un corso di formazione per gli autisti in materia di sicurezza, ma anche a una campagna informativa per i passeggeri: «Non bisogna solo insegnare ai dipendenti Atc come usare nuovi strumenti — ha spiegato Italo Quartu delle Rdb — ma anche spiegare ai passeggeri che certi comportamenti sono fonte di reato ».

Prevale dunque ampia soddisfazione, tra le associazioni di categoria, per il modo in cui Atc sta tenendo fede agli impegni, anche se la questione «telecamere » desta qualche perplessità. «Di certo non vanno puntate sull'autista, altrimenti è mobbing », ha avvertito Giuseppe D'Ambrosio, del Sindacato dei lavoratori e componente della commissione che in Atc si occupa della sicurezza sui mezzi. «Le telecamere non devono essere accese 24 ore su 24, altrimenti si crea una sorta di controllo a distanza su chi guida, il che è vietato dallo statuto dei lavoratori. E poi potrebbero esserci problemi di privacy», gli ha fatto eco Maurizio Lunghi, segretario della Filt-Cgil.

Telecamere, blindatura dei posti guida, campagna di formazione per i passeggeri: tutto indicato nell'intesa del 20 agosto. Quanto al telecontrollo della flotta autobus, l'accordo era questo: passaggio da sistema analogico a digitale, acquisto di 930 impianti di bordo per operare in radiofrequenza e Gsm, tre nuovi ponti radio, nuovi server per la centrale operativa e 40 nuovi pannelli a messaggio variabile alle fermate per un investimento complessivo di 4,7 milioni di euro. Il tutto da installare a partire dal 2008. Il nuovo sistema garantirà, nelle emergenze, attraverso la localizzazione di ogni bus in servizio in ogni punto della rete, interventi delle forze dell'ordine ancor più tempestivi.

 

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