12 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 06:34
Insieme siamo imbattibili.

ISTITUZIONE DI OASI PROTETTE PER I VIGILI DEL FUOCO

Firenze, 09/07/2007 00:00
ovvero il progressivo smantellamento del Corpo

Poche considerazioni di base:

 

- la finanziaria per il 2007 prevede che per si possano assumere 4 vigili ogni 10 pensionamenti negli anni 2008 e 2009, per il 2007, invece, solo 2 ogni 10.

Il caso locale: siamo adesso circa 95 per turno, entro la fine dell' anno ci saranno oltre 15 pensionamenti, andremo a 91, in questi due/tre anni si concentra il pensionamento di coloro che sono entrati nel 1976, oltre 3000 persone. Molti se ne sono già andati, i corsi per i neo assunti hanno avuto un numero ridicolo di partecipanti fino ad oggi. Vi è adesso un corso per 640 nuovi permanenti, ci sarà un concorso per 800 vigili, forse bandito nel 2008, con effetti sensibili nel 2010 dato che i corsi adesso devono durare almeno un anno. Si può, a ragione, parlare di una contrazione di organici notevole che si somma alla già precaria situazione attuale.

 

Torniamo al caso locale, già adesso stentiamo a tenere aperte le sedi con una messe di discontinui di rincalzo, alla fine dell' anno saremo alla tragedia.

- Il Ministero, per mano di solerti dirigenti, ha dato l' input di tamponare la situazione contingente col volontariato: i comandi sfornano volontari a go go, il loro numero aumenta ogni giorno, hanno parificato i discontinui ai volontari veri e propri, così questi ultimi ci possono affiancare nelle sedi permanenti riducendo le carenze di organico.

- Su Firenze girano, includendo la Direzione Regionale, almeno 30 volontari in servizio discontinuo il giorno per 365 giorni all' anno, un numero pari di Discontinui potrebbe perciò essere stabilizzato a costo zero.

- Il progetto Italia in 20 minuti prevedeva che i distaccamenti volontari potessero aprire solo in zone a bassa incidenza di rischio, vediamo invece distaccamenti come Calenzano ed il prospettato Firenze Sud che fanno e faranno più interventi di sedi permanenti quali Pontassieve, Petrazzi o Figline.

- Domani sarà difficile sostenere che queste distaccamenti debbano rimanere permanenti quando un distaccamento volontario lavora in aree a maggiore coefficiente di rischio e per un numero di interventi annuo maggiore.

- Nuovi distaccamenti volontari nascono in zone prossimali a sedi permanenti, fino quasi a circondarle, è il caso di Petrazzi, quando questo dovesse chiudere il territorio non si potrebbe mai dire scoperto (distaccamenti progettati a Gambassi Terme, Barberino Valdelsa, Tavarnelle Val di Pesa, Greve in Chianti).

- Solerti Dirigenti lavorano per il progetto di progressivo smantellamento del corpo nazionale, dirigenti che mai hanno nascosto la predilezione di un ambito diverso: il Dipartimento della Protezione Civile, chi ricorda la missione Arcobaleno (Barberi, Cola, tanto per fare un po' di nomi??), di recente c' è stato chi ha dovuto rinunciare malvolentieri al transito (al seguito di Colcerasa), è cosa ben nota a tutti (qui a Firenze).

 

(ndr: il resto d' Italia, pur non disponendo di un campione come noi, è messo altrettanto male).

 

Dati questi presupposti, qualcuno ha ancora dei dubbi sul fatto che è solo questione di tempo ?? La progressiva riduzione di organico per mancato turn over, lo sfornare volontari a ritmi di catena di montaggio, l' apertura di distaccamenti ovunque, anche in aree cittadine, il progressivo assottigliarsi del numero delle partenze anche sulla città, ovest sempre a 7 persone, la centrale a 18 (a volte meno). Faremo, poco a poco, la fine del Dodo, prima però interverrà il WWF in difesa dei VVF e potrebbero rinchiuderci in oasi protette, sempre che non si tratti di riserve tipo indiano, in attesa che l' uomo “Bianco” , Scajola, Pisanu, adesso ancor più “Amato” (in questo senso c' è molta continuità), ci riduca ai minimi termini. Tutto questo complice qualche dirigente più solerte di altri che deve fare carriera.

 

Effetti collaterali, provate a chiedere soldi per il rinnovo contrattuale quando ci sarà chi fa il vostro stesso lavoro, in aree a uguale coefficiente di rischio, a costo “ZERO”: Pensate alla manodopera extracomunitaria, magari lavorano peggio ma costano ancora meno; le aziende chi assumono ??

 

Con la prospettiva di entrare nel Corpo Nazionale, per uno stipendio che sarà sempre più da fame, il precario dovrà trasformarsi in extracomunitario del volontariato con la conseguenza di togliere ogni potere contrattuale alla componente permanente. (entriamo nel comparto, li non ci sono volontari.... dove ho sentito queste parole ??)

 

Un' ultima considerazione: con solo 120 ore di formazione, in aree ad alto rischio antropico, i volontari lavorano ad un coefficiente di rischio altissimo: l' incidente è dietro l' angolo, la responsabilità morale sarà di chi ha materialmente realizzato il progetto, noi siamo qui per ricordarlo anche, se occorre, all' opinione pubblica.

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