12 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 23:14
Insieme siamo imbattibili.

la vertenza precari sanità in puglia: la lotta paga!!

Bari, 04/07/2007 13:21

 

NUOVA "DELIBERA" di STABILIZZAZIONE dei PRECARI

UN ALTRO IMPIORTANTE PASSO IN AVANTI NEL PROCESSO DI STABILIZZAZIONE DEI PRECARI DELLA SANITA' PUGLIESE

Nella mattinata di Lunedì 9 luglio una Delegazione sindacale delle RdB-CUBha partecipato al previsto incontro con l’Assessore Regionale alla Salute, dr. Tedesco, e la Dirigente Responsabile del Settore, dr.ssa Papini, per discutere in merito alla bozza di Delibera del piano di stabilizzazione del personale precario della Sanitàpugliese.

In premessa l’Assessore ha presentato le linee guida che hanno ispirato il provvedimento, sottolineando che, se lo stesso fosse approvato e reso operativo in tempi brevi, la Puglia sarebbe sicuramente la prima regione d’Italia a dotarsi di uno strumento che concretamente stabilizzerà tutti i precari della sanità nel quadriennio 2007-2010.

Come RdB,

Nel merito della proposta di Delibera, come RdB ci siamo soffermati su alcune questioni fondamentali per evitare, come è successo nel passato, diverse interpretazioni in fase di applicazione del provvedimento.

In sintesi, insieme al Dirigente del Settore dr.ssa Papini, sono stati chiariti e definiti i seguenti punti:

v il piano di stabilizzazione comprende tutto il Personale precario con rapporto di lavoro a tempo determinato del Comparto Sanità;

v con la stabilizzazione, i Lavoratori stipuleranno contratti di lavoro full-time con le Aziende sanitarie;

v riguardo al requisito dei tre anni di anzianità, il punto "d" di pagina 4 della bozza dovrebbe essere modificato come segue" ….. ovvero anzianità di servizio di almeno tre anni conseguita, nell’arco del quadriennio 2007/2010, in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data dell’1.1.2007, ovvero anzianità di servizio per almeno tre anni anche non continuativi, nel quinquennio anteriore al 1° gennaio 2007, maturati anche presso altre aziende sanitarie".

Sul riconoscimento dei periodi di lavoro interinale, da considerare al fine della maturazione del requisito dei tre anni, abbiamo avuto rassicurazione che sarà predisposto un emendamento da approvare in Consiglio Regionale che consentirà di tenere conto anche di questo periodo nel calcolo della anzianità lavorativa.

Stiamo analizzando i tabulati contenenti i dati relativi alla spesa del personale per il 2006, al numero dei posti coperti da personale a tempo determinato e relativo costo, distinto per profilo professionale, al numero dei posti vacanti residui, disponibili per la stabilizzazione, distinto per profilo professionale. Dati che serviranno ad approfondire l’intera questione, in modo da poter formulare precise ed accurate considerazioni nel corso del prossimo incontro con l’Assessore previsto per la fine del mese.

Come è nostro costume, terremo costantemente informati i Lavoratori sugli sviluppi della vertenza, ribadendo che riterremo chiusa la partita fino a quando l’ultimo dei precari sarà assunto.

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Brindisi – mercoledì, 04 luglio 2007

INCONTRO PUBBLICO con i LAVORATORI PRECARI della SANITA’

  GIOVEDI' 5 Luglio 2007 alle ore 18

 presso la SEDE delle RdB- CUB di BRINDISI,

in Via D’ORIMINI 1 (angolo con CORSO GARIBALDI)

 si terrà

 un INCONTRO con i LAVORATORI PRECARI che operano nelle strutture sanitarie di Brindisi e Provincia.

 Saranno illustrati i punti sottoposti all'attenzione dell’Assessore regionale alla salute, dr. Tedesco, nel corso dell’incontro tenutosi il 27 giugno u.s. e, in particolare, gli impegni e le prospettive future per concretizzare realmente la piena stabilizzazione di tutti i Lavoratori

DATA L’IMPORTANZA DEGLI ARGOMENTI TRATTATI E’ AUSPICABILE LA MASSIMA

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Bari – venerdì, 29 giugno 2007

Si è tenuto nel pomeriggio di mercoledì 27 giugno l’incontro tra l’Assessore Regionale alla Salute, dr. Alberto Tedesco, e una Delegazione della Federazione Regionale RdB-CUB, insieme ad alcuni Rappresentanti dei Precari della Sanità pugliese.

            All’Assessore sono stati posti due ordini di problemi: uno inerente le corrette relazioni sindacali e l’altro riguardante la specifica vertenza sul precariato.

 

            Sul primo punto abbiamo rivendicato il rispetto dei diritti e delle prerogative, previsti dalle vigenti norme, per tutte le organizzazioni sindacali riconosciute maggiormente rappresentative come le RdB-CUB, considerato che nel passato in molte occasioni abbiamo registrato un atteggiamento di “chiusura” nei nostri confronti.

            Abbiamo, a tal proposito, sottolineato, tra le altre cose, che un maggiore e più largo confronto e la possibilità di acquisire il contributo di tutti i soggetti direttamente coinvolti nelle questioni produce, senza ombra di dubbio, effetti positivi per tutte le parti interessate.

            L’Assessore ha assicurato che non vi è mai stata da parte sua, nessuna preclusione nei confronti di alcuna sigla sindacale ed ha garantito che, a partire dalla imminente consultazione in merito al Provvedimento di stabilizzazione dei precari, consulterà tutte le organizzazioni rappresentative dei lavoratori.

            Nel prendere atto ed apprezzare la disponibilità dichiarata, abbiamo auspicato che questo fosse l’inizio di un percorso e un diverso modo di porsi ed operare che, tra l’altro, dovrebbe essere congenito in questo Governo Regionale di centro-sinistra.

 

            Per quanto riguarda, nello specifico, la “vertenza” sul precariato, come RdB abbiamo posto all’attenzione dell’Assessore alcuni punti ritenuti fondamentali per garantire pienamente tutti i lavoratori, tenendo conto anche delle differenti situazioni esistenti tra le varie qualifiche e tra le ASL delle province pugliesi.

            Il dr. Tedesco ha ribadito che,  in stretto rapporto con gli Assessorati competenti, si sta predisponendo un provvedimento finalizzato a porre fine al fenomeno della precarietà e, in tal senso, si sta cercando di individuare le soluzioni più idonee da adottare.

            Nel riconoscere lo sforzo che l’Assessore, insieme al suo staff, sta compiendo, restiamo in attesa di conoscere gli effettivi sviluppi della situazione e, in particolare, di verificarne la reale volontà a partire dalla prevista consultazione con le OO.SS.. sulla citata Delibera di stabilizzazione.

 

            In questi giorni si terranno riunioni e assemblee con i Lavoratori in tutte le province per discutere più dettagliatamente i punti in questione e su come proseguire la vertenza fino al raggiungimento degli obiettivi prefissati: stabilizzazione di tutti i precari, dal primo all’ultimo.

PUGLIA - Federazione Regionale RdB - CUB

 

 

la lotta paga …

 

PROROGA di tutti i contratti fino al 31/12/2007 e avvio delle procedure per la stabilizzazione

vedi il comunicato allegato

2 aprile 2007 - Comunicato RdB CUB Puglia

Puglia. PRECARI SANITA’: il vento soffia ancora….
PRESIDIO a BARI
Mercoledì 4 aprile, ore 10
sotto la Sede della REGIONE PUGLIA – Estr. Capruzzi

Dopo l’assemblea svoltasi al Policlinico di Bari i Precari della Sanità pugliese hanno tenuto il 27 marzo u.s. un partecipato presidio davanti alla sede della Regione Puglia di via Capruzzi, a sostegno della piena stabilizzazione per tutti gli operatori.
Il giorno successivo al presidio, una delegazione delle RdB con un folto gruppo di lavoratori in rappresentanza delle diverse realtà lavorative, hanno preso parte all’incontro con il Presidente della III Commissione Sanità ed il Presidente della I Commissione Bilancio. Nella riunione è stata ribadita con forza l’esigenza di individuare una soluzione organica alla vertenza, stanziando nel prossimo bilancio regionale risorse sufficienti per realizzare, attraverso un piano di assunzioni programmato, la stabilizzazione di tutti i precari di ogni qualifica della sanità pugliese.
In merito alle vicende connesse ai concorsi da ausiliario in svolgimento presso le aziende sanitarie, come RdB abbiamo proposto ai Consiglieri regionali di adottare una modifica della legge 20/2005 che preveda un raffreddamento delle "chiamate" dai Centri dell’Impiego con l’utilizzo prioritario di tutta la graduatoria degli idonei ai concorsi e, successivamente, consenta la ulteriore copertura dei posti vacanti in organico con il personale precario attualmente in servizio e non partecipante ai concorsi di cui alla legge regionale n. 20/2005.
Come Confederazione RdB-CUB, inoltre, nella stessa giornata abbiamo partecipato alla audizione presso la I Commissione Regionale sul Bilancio di previsione 2007 e pluriennale 2007/09, denunciando la mancanza di specifiche voci di spesa che riguardassero modalità e tempi di attuazione delle disposizioni contenute nella Finanziaria 2007 circa l’opportunità fornita alle regioni di stabilizzare i lavoratori precari dei diversi comparti.
Tenuto conto, inoltre, della drammaticità del fenomeno e della crescente esasperazione che possono provocare anche gesti inconsulti, a nostro parere è indispensabile, nelle more delle conclusioni delle procedure e per permettere di trovare soluzioni politiche e condivise, pensare sin da ora alla possibilità di una proroga di ulteriori sei mesi sino al 31 dicembre 2007 di tutti i lavoratori a tempo determinato di cui all’art. 10 comma 1 e 3 della L.R. 28 dicembre 2006 n. 39.
Per sostenere tutte le suddette richieste e fare in modo che le forze politiche si facciano carico seriamente del problema e diano concrete risposte alle sacrosante e legittime richieste di decine di migliaia di lavoratori precari, partecipiamo compatti al Presidio.

presidio sotto la Regione a Bari per preparare le prossime mobilitazioni e la partecipazione allo sciopero dei precari con manifestazione a Roma il 30 Marzo

 

nell’esprimere apprezzamento verso le dichiarazioni e gli intenti del dr. Tedesco, abbiamo nel contempo posto in evidenza alcune questioni ancora da risolvere e che sono strettamente connesse al fenomeno del precariato. Da un lato la necessità di rideterminare gli organici (fermi all’anno 2.000) sulla base delle effettive esigenze del territorio e dei cittadini, dall’altro l’urgenza di porre fine alla politica delle esternalizzazioni dei servizi pubblici che coinvolge altre migliaia di lavoratori e che, alla luce dell’analisi dei costi e benefici, ha fatto emergere non solo un notevole aggravio di spesa ma anche pericolose connivenze con ambienti malavitosi.

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