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Internazionale

L’Unione Sindacale di Base invita a partecipare al presidio a sostegno della rivoluzione cubana, venerdì 27 gennaio alle ore 17 in piazza del Pantheon!

Roma,

Ancora un tentativo da parte di fascisti e controrivoluzionari di cercare alleanze con i governi più di destra esistenti in Europa. Non è un caso che proprio a Roma sotto il governo della Meloni si vadano a riunire i gruppi di controrivoluzionari provenienti da tutta Europa.

L’Unione Sindacale di Base invita i propri iscritti e i propri simpatizzanti ad unirsi al presidio di solidarietà con la repubblica di Cuba e il suo governo rivoluzionario.

Di Cuba noi conosciamo il concetto di solidarietà che ha portato in Italia durante la pandemia un contingente di personale sanitario (medici, infermieri, tecnici di laboratorio) per soccorrere il nostro sistema sanitario ormai allo sfascio, distrutto dalle logiche liberiste e di una sanità privata più interessata ai profitti che alla salute degli italiani.

Oggi questo contingente di personale sanitario è giunto in Calabria chiamato dalla Regione, a dimostrazione che al Nord come al Sud il sistema sanitario privatizzato non può funzionare.

Con la nostra presenza al presidio ricorderemo a questi fanatici del liberismo e del profitto per pochi, che a Cuba, un paese inserito tra quell in via di sviluppo, la sanità è gratuita e la percentuale di medici per abitante è tra le più alte nel mondo.

Ricordiamo agli eredi di Batista, che durante la sua dittatura, sostenuta dagli Stati Uniti, gli stessi che oggi impongono un immorale e criminale blocco economico, l’alfabetizzazione raggiungeva l’80% della popolazione ed oggi ha raggiunto il 100% della popolazione.

La scuola è obbligatoria e gratuita fino ai 16 anni di età, gratuita è anche  l'università. Lo Stato fornisce gratuitamente agli studenti il materiale scolastico, il servizio mensa e anche l'alloggio per frequentare l'università.

Ricordiamo che la disoccupazione è al 3%, a fronte del 7,8% italiano, che cresce al 23% tra i giovani.

Ricordiamo anche che si va in pensione al massimo a 65 anni per gli uomini e a 60 per le donne.

Ricordiamo infine ai parlamentari italiani che il processo di approvazione delle leggi di interesse nazionale, passa attraverso la discussione aperta in centinaia di assemblee organizzate in tutto il paese e vede la partecipazione attiva di più del 70% della popolazione, a fronte del nostro sistema che vede da anni il Parlamento e la popolazione totalmente ignorati da governi che legiferano ormai normalmente con decreti legge, senza alcuna discussione.

Oggi dimostrare appoggio e solidarietà al processo rivoluzionario cubano è un dovere per il movimento operaio e popolare italiano, se vogliamo ancora mantenere alte le bandiere delle conquiste sociali e dei diritti collettivi contro il crescente imbarbarimento della società e l’aumento dell’odio di classe del padronato e dei suoi politici contro le classi povere e popolari.

Unione Sindacale di Base

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