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Manutenzione infrastrutture RFI, lunedì 17 maggio sciopero nazionale

Nazionale,

Dunque i sindacatoni firmatari, artefici di una proclamazione di sciopero che alle origini aveva al centro la questione della sicurezza sul lavoro, delle carenze di personale, di figure professionali, e delle arbitrarietà aziendali, non hanno resistito alle lusinghe del management e del padronato ferroviario e hanno così revocato senza condizioni effettive lo sciopero stesso.

Non siamo stupiti dall'ennesimo indecente voltafaccia di questi sindacati: si era già capito molto bene dai comunicati dei giorni scorsi (dai quali erano completamente scomparsi i richiami ai temi originari) che quella chiamata alla lotta (dal loro sen fuggita) doveva essere subito neutralizzata: con buona pace del diritto alla salute e alla sicurezza dei lavoratori della manutenzione infrastrutture tutti.

Per parte nostra invece USB conferma lo sciopero nazionale di lunedì 17 maggio e il proseguimento della mobilitazione dei ferrovieri, convinti che occorra consolidare un fronte di opposizione sindacale dei lavoratori del settore della manutenzione infrastrutture di RFI come unica alternativa all'evidente degenerazione dell'attuale pseudorappresentanza dei sindacati collaborativisti.

E sì: perchè se esiste  (come esiste) un problema di sicurezza sul lavoro nel settore, questo è tutt'ora in corso mentre sui tavoloni nazionali si discute di magazzini, di fantomatiche (ri)riorganizzazioni e internalizzazioni delle attività (mentre aumentano costantemente gli stanziamenti finanziari per gli appalti nel settore), e si spacciano per conquiste occupazionali 1000 (?) assunzioni in tutta Italia nel corso dell'anno (che evidentemente non copriranno neanche le progressive uscite dal lavoro per quiescenza o altri motivi). La nostra aspettativa è che dunque i lavoratori prendano finalmente atto di un'offensiva managerial-padronale che, all'ombra della collaboratività dei sindacati firmatari, si riversa direttamente, addirittura, fin sulla loro incolumità fisica.

Lunedì 17 maggio sciopereremo nella DTP Roma anche contro i pessimi accordi territoriali che il costituito comitato sindacal-manageriale locale si accinge a rinnovare per le attività di manutenzione del II quadrimestre 2021 e contro l'arbitrarietà della dirigenza aziendale nella gestione delle prestazioni di lavoro. Anche qui riteniamo la condotta dei sindacati firmatari improntata a una grave disonestà verso i lavoratori che da anni sono privati del diritto di assemblea e quindi del diritto di parola a fronte del costante peggioramento delle loro condizioni di lavoro e di vita.

Contro:

gli accordi nazionali e territoriali che favorisco l'impresa privata a danno dell'occupazione, della professionalità e della sicurezza sul lavoro nelle attività di manutenzione infrastrutture.

Per:

  • il rispetto della vita e della dignità dei lavoratori del settore;
  • la rivendicazione del diritto alla partecipazione assembleare dei lavoratori all'iniziativa sindacale;

manifestare dissenso e opposizione al collaborativismo sindacal-manageriale per la riduzione delle tutele e dei diritti acquisiti.

Lunedì 17 maggio 2021 sciopero nazionale e della DTP Roma (8 ore - intera prestazione) Dalle ore 11,00 assemblea on line sui temi della vertenza del settore (il link per la partecipazione verrà reso pubblico a breve)

Unione Sindacale di Base Lavoro Privato - Attività Ferroviarie