25 novembre 2020, ultimo aggiornamento alle 08:16
Insieme siamo imbattibili.

Mercoledì 2 aprile Sciopero Generale Contro la Guerra con Manifestazioni locali

Roma, 27/03/2003 00:00
"alla fine della guerra tra i vinti faceva la fame la povera gente, tra i vincitori faceva la fame la povera gente ugualmente" (B. BRECHT)

LA GUERRA E’ SEMPRE CONTRO I LAVORATORI

I LAVORATORI SONO SEMPRE CONTRO LA GUERRA

 

FERMIAMOCI PER FERMARLA!

 

Tutto il sindacalismo di base ha deciso di continuare le azioni di lotta per fermare la guerra con uno Sciopero Generale per mercoledì 2 Aprile con manifestazioni nelle maggiori città italiane.

 

Gli scioperi scattati all’avvio dell’aggressione all’Iraq hanno già raccolto la partecipazione di moltissimi lavoratori, oggi il sindacalismo di base, coerentemente, vuole rinnovare, attraverso lo sciopero generale, l’impegno del mondo del lavoro per fermare la guerra.

 

Le stragi di civili, la crudezza delle immagini che arrivano dal fronte di guerra, gli “errori”, i morti che già si contano a migliaia dicono chiaramente che non siamo di fronte ad una “operazione chirurgica” che durerà poco tempo e risparmierà vite umane come vogliono farci credere. E’ in corso una guerra vera e propria e, come ogni guerra, oltre a produrre perdite umane tra le popolazioni coinvolte, si porta dietro trasformazioni a danno dei cittadini e del mondo del lavoro.

 

Complessivamente si prospetta una fase di riduzione dei diritti e di compressione dei salari “giustificata” dalle necessità imposte dalla guerra.

 

I maggiori esperti economici stanno già affermando che l’allungarsi della guerra sta producendo una fase di recessione, il costo del barile di petrolio è salito vertiginosamente nelle ultime ore producendo un innalzamento generalizzato dei costi, i tecnici italiani ed europei stanno rivedendo al ribasso le stime di crescita del Paese, l’occupazione (dati Istat del 26 marzo) registra un rallentamento rispetto ai mesi precedenti e comunque è in prevalenza relativa all’ingresso di decine di migliaia di precari “senza diritti” nel mondo del lavoro, i rinnovi contrattuali sono a rischio perché si sta seriamente pensando di distrarre le risorse destinate ai lavoratori per rilanciare la spesa militare.

FERMARE LA GUERRA SIGNIFICA ANCHE FERMARE L’ATTACCO AI NOSTRI DIRITTI E ALLE NOSTRE CONDIZIONI DI LAVORO E DI VITA.

Per questo abbiamo ritenuto opportuno riconvocare uno sciopero generale di tutto il mondo del lavoro che ribadisca con forza il nostro NO alla guerra, per questo invitiamo tutti ad un ulteriore sforzo di partecipazione.

Il diritto ad esprimersi attraverso lo sciopero è una conquista che il movimento dei lavoratori ha ottenuto a prezzo di grandi sacrifici, oggi abbiamo la possibilità e il dovere di esercitarlo per difendere la Pace.

IL 2 APRILE SCIOPERO GENERALE CONTRO LA GUERRA!

MANIFESTAZIONI ESTESE IN TUTTE LE CITTA’

 

 

 

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