14 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 02:08
Insieme siamo imbattibili.

Molte promesse, pochi i fatti

Torino, 15/07/2002 00:00
Alcune brevi considerazioni sui programmi di potenziamento dei mezzi per i prossimi anni...

DPEF e Vigili del fuoco:

comparto sicurezza, altre promesse di mezzi

e attrezzature, e il vestiario?!

Lavoratori,

continua la danza delle promesse, non supportate da documenti o dati reali che possano fare supporre che qualcosa cambierà per il Corpo nazionale. Certo cambierà per alcune OO.SS., infatti i prefetti ringrazieranno i sindacalisti per il favore avuto, considerato che si sono ormai impossessati definitivamente del Corpo Nazionale e che i nostri Dirigenti generali non hanno ancora un ufficio.

Abbiamo avuto, nell’ultimo incontro con il prefetto Morcone diverse notizie, in particolare ci ha colpito la gara già avviata per l’acquisizione di 100 ABP e l’acquisto di mezzi ed attrezzature. Ciò significa un automezzo per comando provinciale, non pare un grande potenziamento, come del resto il quantitativo degli altri mezzi.

In questo sforzo di ammodernamento, la RdB si domanda: è compreso anche l’acquisto di diversi autocarri ASTRA o di escavatori 645 Fiat o cingolati FL 14 o gommate 12 FL dall’esercito, naturalmente tutti pezzi obsoleti e fuori produzione, che si trovano a Monte Libretti, a cui già si pongono le mani per “l’ammodernamento” con decine e decine di milioni spesi? Se così fosse, sarebbe interessante sapere chi ha disposto quest’altro sperpero di denaro pubblico per “il potenziamento” dei mezzi del Corpo Nazionale.

Vogliamo non considerare quanto avvenuto per le APS Eurofire, i soliti mezzi che vengono acquistati quando la Iveco decide di metterli fuori produzione, e tutti i guai che a suo tempo la RdB aveva sottolineato e denunciato alla Magistratura, dagli avantreni che vibravano, alle gomme irreperibili.

A fronte di questo sforzo, nulla è stato riferito circa la fornitura di vestiario, un settore dove non ci pare i vigili del fuoco siano sommersi di materiali, anzi alla RdB sembra l’esatto contrario. Ci chiediamo, oltre alla definizione dei quantitativi a cui il personale ha diritto, ogni quanto tempo tali capi devono essere sostituiti per vetustà? Una circolare che sollecitiamo da tempo in sostituzione della precedente del 1990 a cui nessuno ha dato mai risposta.

Questo ci fa ritenere che si debba considerare valida la vecchia circolare quindi vi invitiamo a richiedere i materiali nel quantitativo indicato.

E che fine hanno fatto le scarpette basse per i servizi interni, visto l’anacronistica situazione per cui si debbono indossare i DPI da intervento (anfibi) per 12 ore?

Quali sono le notizie relative ai parametri tecnici del nuovo elmetto e alle prove di indossabilità, e presso quali comandi sono o saranno effettuate?

Quando saranno fornite magliette estive in numero adeguato, degne di questo nome ( Polo), al posto di camicie da impiegati o magliette verdi che assomigliano a canottiere?

Queste sono alcune delle carenze in fatto di vestiario che assieme ad altre attendono una risposta dal Dipartimento.

Intanto colleghi rimaniamo in attesa di presunto aumento d’organico. Forse si farà come nella Polizia, aumentano i mezzi poi si toglie un unità per equipaggio e così da due equipaggi se ne fanno tre, come i prestigiatori sindacalisti del comparto sicurezza,

peccato che molti colleghi non comprendano il trucco.

In allegato pubblichiamo la circolare n. 154929 del 18 luglio 1990 (tutt'ora valida)

 

Assemblea metalmeccanici USB

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni