12 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 07:59
Insieme siamo imbattibili.

No alle gare nel TPL !!

Venezia, 10/07/2007 12:54
10 luglio ‘07 … Palazzo Chigi convoca al tavolo Regioni, aziende e confederali per concertare e definire le nuove regole sulla concorrenza e liberalizzazione del TPL.

Martedì 10 luglio riunione per la “riforma della riforma” del Trasporto Pubblico Locale. Sembra mancare solo “l’ultimo miglio” per scrivere e sottoscrivere, presso il dipartimento per lo Sviluppo delle economie territoriali della Presidenza del Consiglio, il documento finale consenzienti Regioni, aziende pubbliche e private e ….. confederali (FILT – CGIL, FIT – CISL, UILTRASPORTI). L’obiettivo cercato dal sottosegretario Letta è la definizione di nuove regole che, una volta per tutte, prevedano e dispongano solo ed esclusivamente l’obbligo di gara nel TPL. In cambio c’è l’impegno a trovare risorse aggiuntive per circa 700 milioni di euro l’anno, reperibili attraverso un prelievo dalle accise sul gasolio tra i 3 e i 5 centesimi.

Queste risorse verrebbero destinate essenzialmente ad investimenti per nuovi treni per i pendolari, nuovi autobus, tecnologie e infrastrutture leggere (tram) nelle grandi aree urbane.

Purtroppo per coprire i costi di gestione del servizio rimarranno solo briciole.

Questo non è affatto un elemento secondario essendo da anni il punto di rilevante criticità per il settore che viene, da sempre, sistematicamente caricata sulle spalle dei lavoratori e degli utenti.

Ancora, la scarsità di risorse per la gestione del servizio, rende poco credibile la previsione di clausole sociali a tutela dei lavoratori, mentre viene riproposta la creazione di un fondo nazionale per finanziare l’introduzione degli ammortizzatori sociali nel settore (Cassa Integrazione, mobilità ecc.).

Per ultimo il documento prevede che il rapporto tra costi e ricavi, oggi al 35%, non sarà più obbligatorio e uguale per tutti ma sarà lasciata la possibilità di determinarlo a seconda del bacino di traffico. Le tariffe saranno regolate dal price cap.

Per dare attuazione a questo accordo Palazzo Chigi prevede due tappe: il Dpef e la legge finanziaria per il 2008 – 2011. Nel documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef), infatti, viene ribadita la “strategicità” della definitiva messa a gara del TPL e la necessità di completarla entro l’anno. Quindi, per mettere definitivamente in gara i servizi del TPL, è previsto che la legge 422/97 venga emendata con la finanziaria 2008 (inizio discussione a settembre) introducendo norme che “tutelino” la concorrenza ed il mercato.

APRIAMO GLI OCCHI!!! NON AFFIDIAMO CIECAMENTE IL NOSTRO FUTURO A CHI VUOLE DECIDERLO SENZA AVERLO DISCUSSO CON NOI E SENZA MANDATO!!!

Il TPL deve rimanere pubblico!

I diritti dei lavoratori, la qualità del lavoro e del servizio

devono avere adeguati e prioritari finanziamenti!

Ricordiamo, se il Governo passato non ha mai emanato un provvedimento legislativo per obbligare definitivamente lo svolgimento delle gare (liberalizzazione/privatizzazione) nel TPL, questo è avvenuto anche per la mobilitazione degli autoferrotranvieri che si sono opposti anche con il conflitto alle gare.

E’ indispensabile la massima attenzione e mobilitazione da subito !!!

IL 13 LUGLIO SCIOPERIAMO ANCHE PER QUESTO!!!

 

Arcelor Mittal: conferenza stampa della delegazione USB dopo incontro al Mise

Assemblea metalmeccanici USB

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni