14 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 06:56
Insieme siamo imbattibili.

PATTO PER L'UNIVERSITA': PIU' CHE INVESTIMENTI, TAGLI E AUMENTI TASSE...?

Roma, 09/09/2007 23:16

In allegato il testo della dichiarazione congiunta Mussi/Padoa-Schioppa del 2 agosto con cui viene avviato un processo di riorganizzazione/ristrutturazione dell'Università per 

"... avviare una serie di interventi che renda possibile superare le difficoltà che le Università hanno incontrato negli ultimi anni a causa dei vincoli introdotti per ragioni di bilancio, in pari tempo utilizzando ogni spazio disponibile per migliorare tanto la qualità dell’offerta didattica quanto la qualità della ricerca scientifica."

"Il DPEF per il 2008 prevede obiettivi “ambiziosi, ancorché coerenti con gli equilibri finanziari pubblici. Occorre infatti che l'Italia si impegni a colmare il divario che emerge per quanto riguarda i parametri di riferimento prevalenti in ambito internazionale all'interno di questi settori. (...) A monte dell'investimento diretto in ricerca, occorre aumentare e riqualificare quello in formazione universitaria (dallo 0,88 per cento attuale all'1,2 per cento [media OCSE] rispetto al Pil, compatibilmente con i vincoli finanziari).”

La soluzione non è però in magigori investimenti in un programma di ristrutturazione organizzativa che coinvolge gli atenei che hanno superato il 90% del FFO  e anche quelli che non l'hanno superato con l'obiettivo di    "...alleggerire il peso della spesa corrente – sia per il personale docente e che per il personale non docente – a vantaggio di altre poste di bilancio."

Il risanamento andrebbe perseguito con i meccanismi di incentivazione

"Le incentivazioni, per una quota già inizialmente significativa di nuove risorse, andranno agli atenei e ai settori che risultino oggettivamente sottofinanziati e che si dimostrino qualitativamente migliori (n.d.r.: cosa vuol dire ?) quanto alle politiche di bilancio, alla gestione del personale docente e non docente, all’offerta didattica e alla produzione scientifica sulla base di parametri oggettivamente stabiliti e verificati; a questo fine la griglia dei validi criteri elaborati dal Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario potrà essere ulteriormente perfezionata. "

La dichiarazione rinvia all'allegato documento di proposte della Commissione Tecnica molto più chiara ed esplicativa e trova spazio nelle pagine del Libro Verde (qui in allegato abbiamo selezionato solo quelle dedicate all'Università).

Buona lettura !

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