18 gennaio 2021, ultimo aggiornamento alle 21:14
Insieme siamo imbattibili.

PIANO F.S.: LACRIME E SANGUE

Milano, 09/05/2007 21:40

TAGLI DEI SALARI  -  ESUBERI  -

CRESCITA DELLE TARIFFE

 

Venerdì 4 maggio, l’A.D. Moretti ha incassato il Sì politico dal Governo sul Piano Industriale F.S., che, nel quinquennio 2007-2011,  prevede:

la diminuzione del costo del lavoro: si sostiene che i costi unitari orari sono più alti del 5 – 10% rispetto alle ferrovie francesi e tedesche.

l’aumento del carico di lavoro, visto che quest’ultimo risulta essere inferiore a quello dei Paesi europei presi a riferimento (Francia e Germania). Infatti,  le ore settimanali di lavoro per F.S. sono 36, mentre 39 e 40, rispettivamente, per i francesi e i tedeschi.

Per quanto riguarda il limite di ore di guida giornaliero, esso è fissato in 7h e 30 min per F.S.,  contro le 9 diurne e le 7 notturne di S.N.C.F., e le 9 della passeggeri e 10 per la merci in Germania. Anche rispetto ai competitori nazionali, nati dalle libera-lizzazioni del 2001, F.S. esce nettamente perdente considerando che, in  R.T.C. l’orario di lavoro settimanale è di 42 ore.

la diminuzione di diritti:  i ferrovieri italiani godono di 32 giorni di ferie annuali, contro i 28  dei francesi e i 30 dei tedeschi.

il taglio di 10.000 posti di lavoro, da conseguire con il blocco del turn over .

il cambio di mansioni che coinvolgerà 10.000 dipendenti: molti passeranno al ruolo di controllore e di capotreno.

il ridimensionamento dell’equipaggio macchina: soppressione del doppio macchinista con l’istituzione del macchinista solo.

la soppressione di 350 impianti sottoutilizzati nel settore merci.

la crescita delle tariffe del 22% per il trasporto locale e del 35- 40 % per il trasporto a lunga percorrenza.

un’ulteriore contribuzione dello Stato di 1300 miliardi di euro, pari ad una media annua di 250 miliardi di euro; per le infrastrutture, il fabbisogno stimato è di 16.675 miliardi di euro.

 

In sintesi, i numeri:

·       10.000 posti di lavoro in meno

·       10.000 lavoratori che muteranno mansione

·       5% di diminuzione del salario unitario

·       35% di incremento tariffario per i treni a lunga percorrenza

·       22% di incremento tariffario per i treni di trasporto locale

·       8.800 miliardi per investimenti destinati, in parte, all’alta velocità ed, in parte,  all’acqui-sto di 1000 nuovi treni

·       16.675 miliardi per investimenti in infrastrutture

·       16 centesimi di remunerazione per passeggero/ km contro gli attuali 11, 8.

Possiamo, quindi, facilmente comprendere che questo è un piano dove sono chiesti forti sacrifici ai lavoratori e alla collettività, senza che esso contenga una vera strategia di rilancio del trasporto ferroviario, depotenziandone, anzi, le attuali capacità.(es: eliminazione di 350 impianti merci giudicati improduttivi).

 

Non vi è nessun accenno alla intermodalità sul trasporto merci, non prevedendo alcun  potenziamento infrastrutturale di interconnessione del trasporto su ferro, gomma, acqua, aria.

 

Il piano presentato è semplicemente il risanamento degli sperperi fatti nel passato dal managment di F.S., delle cui disastrose scelte, oggi, se ne vuole far pagare il costo ai lavoratori e agli utenti.

Di fronte a queste previsioni, fortemente peggiorative delle condizioni di lavoro e di salario di centinaia di migliaia di dipendenti e che prevedono corposi incrementi tariffari gravanti su milioni e milioni di utenti, è necessario reagire, senza se e senza ma, rompendo definitivamente con una politica sindacale subalterna a logiche partitiche e aziendali, condotta fin qui, da CGIL, CISL, UIL, ORSA, etc…

 

Non siamo disponibili ad assistere senza combattere, alla perdita di posti di lavoro, di diritti acquisiti e a tagli di salario.

 

Non permetteremo di consumare, sulla nostra pelle, l’ennesima atroce truffa .

Organizziamoci dal basso per costruire una forte rappresentanza sindacale alternativa e autonoma.

Organizziamoci con la C.U.B.   Insieme e uniti, vinceremo. 

 

 

Milano 8/5/2007

 

CUB TRASPORTI - Confederazione Unitaria di Base

Milano: V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804 fax 02/70602409

www.cub.it - e mail cub.nazionale@tiscalinet.it

 

Gli ospedali non si tagliano. La storia di Castel del Piano

Non sparateci. Siamo solo lavoratori pubblici

USB, 10 anni di rEsistenza

Il saluto del segretario generale WFTU George Mavrikos per i 10 anni di USB

La scuola in pandemia

Politiche attive, il webinar USB

Costruiamo il futuro. Scarica il pdf

SCARICA L'INSTANT BOOK

Il videomecum USB sul coronavirus

A cosa serve la sanità privata?

Questo sito usa i cookie

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti per migliorare la tua navigazione, per analisi statistiche sull’utilizzo del sito in forma anonima e per usufruire dei servizi di terzi quali la visualizzazione di video e la condivisione dei contenuti sulle principali piattaforme social. Se vuoi saperne di più clicca sul link “Ulteriori informazioni”. Cliccando su "Abilita Cookie", presti il consenso all'uso dei cookie. I cookie tecnici saranno comunque utilizzati