07 ottobre 2022, ultimo aggiornamento alle 12:19
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Ricerca Pubblica: USB, in splendida solitudine, solleva la coltre del silenzio

Nazionale, 21/09/2022 11:39

Interventi serrati dei lavoratori degli istituti di Ricerca pubblici e privati. Tanta voglia di denunciare le criticità che caratterizzano gli Enti Pubblici di Ricerca e che, se possibile, sono addirittura più gravi negli enti di ricerca privati a finanziamento pubblico come IIT ed Elettra Sincrotone.

Dai salari bassi rispetto ai maggiori paesi europei e anche rispetto al settore privato, alle carriere e al sottoinquadramento, dal precariato alla libertà di ricerca, dalla riduzione di funzione degli enti, riassunta nei processi di agenzializzazione, all'insufficienza di fondi, quello che è emerso è un disagio profondo di chi costituisce la carne viva del settore della Ricerca Pubblica.

Sul palco del convegno “Agenda per il Rilancio della Ricerca Pubblica” gli interventi dei lavoratori di CNR, ISPRA, ISS, INAF, CREA, INDIRE, INAF, ISTAT, ENEA, insieme a quelli di IIT e di Elettra Sincrotone, hanno disegnato un quadro della Ricerca Pubblica e “a finanziamento pubblico” che dovrebbe preoccupare il Paese e soprattutto coloro che si candidano a governarlo o anche semplicemente a sedere in Parlamento.

Salari bassi, carriere difficili e precariato sono di fatto un deterrente per chi vuole lavorare nella Ricerca e indirizza i giovani verso l’estero oppure verso il settore privato.

L’assenza di una governance unitaria e di un comparto di contrattazione dedicato insieme all’insufficienza di risorse, rappresentano un ostacolo insormontabile per affrontare e risolvere le criticità.

Nella tavola rotonda che è seguita sono intervenuti Paolo Valente, portavoce della Consulta dei Presidenti degli EPR, gli on. Luigi Gallo e Alessandro Melicchio, la sen. Mariolina Castellone candidata M5S, il prof. Fulvio Esposito candidato PD, l'on. Fabrizio Bocchino candidato AVS, tutti esperti del settore che hanno sostanzialmente condiviso, seppure con diverse sfumature, l’allarme lanciato dai lavoratori e hanno sottolineato come sia evidente la necessità di intervenire su un settore che, non è semplice retorica, dovrebbe rappresentare la finestra sul futuro per il Paese.

A loro, così come a chi per problemi di orario o collegamento non è potuto intervenire, come il candidato di Impegno Civico Carlo Romano e la candidata di Unione Popolare Marta Collot, spetta dare seguito concreto dopo il 25 settembre alla ricca discussione che ha caratterizzato la giornata di martedì 20 settembre.

Serve una legge di sistema che porti ad una governance unitaria, restituisca un comparto autonomo di contrattazione e fornisca le risorse per rilanciare il settore e renderlo attrattivo attraverso l’aumento dei salari, un sistema trasparente di reclutamento, una dinamica di carriera e la stabilizzazione dei lavoratori precari.

La campagna elettorale ha dimenticato la Ricerca Pubblica e solo USB, con questa importante iniziativa, è riuscita a riportarla nel dibattito politico. USB Ricerca sarà protagonista nelle lotte che inevitabilmente caratterizzeranno i prossimi mesi sia sul piano del settore che su quello generale del Pubblico Impiego e in tal senso invita tutti a collegarsi giovedì 22 settembre alle ore 15,30 su facebook e sulle pagine web usb.it e pubblicoimpiego.usb.it per l’assemblea “Carovita, poveri noi! I meccanismi perversi della “nuova” inflazione: la nostra analisi, le nostre proposte”.

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