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Città metropolitane

Roma Capitale arretra sul confronto sindacale. USB: sui canili non accettiamo trattative a porte chiuse

Roma,

Da sempre USB rappresenta con determinazione e coerenza le lavoratrici e i lavoratori dei canili comunali, tutelandone diritti, condizioni di lavoro e continuità occupazionale. Proprio per questo la nostra O.S. respinge la condotta di Roma Capitale e, a valle dell’assemblea sindacale del 16 settembre 2026, con le lavoratrici e i lavoratori ha proclamato l’apertura dello stato di agitazione, denunciando la chiusura delle istituzioni e il tentativo di avviare interlocuzioni riservate e non trasparenti.

Dopo i recenti tavoli congiunti, raggiunti dopo anni di lotte con organizzazioni sindacali e associazioni, Roma Capitale ha improvvisamente scelto di convocare una sola sigla, escludendo USB dal confronto. Una decisione che rappresenta un evidente arretramento sul piano delle relazioni sindacali e della trasparenza, proprio nel momento più delicato per il futuro dei canili comunali.

L’appalto è in proroga, mentre il percorso di internalizzazione annunciato dall’Amministrazione non risulta ancora concretamente avviato. Restano aperte questioni decisive: continuità occupazionale, clausola sociale, carenza di personale, organizzazione del servizio, condizioni di lavoro, gestione delle strutture e garanzie effettive per il benessere degli animali.

In questo contesto, non sono accettabili confronti selettivi o riunioni a porte chiuse. USB rappresenta lavoratrici e lavoratori impiegati nell’intero servizio e ha formalmente chiesto di partecipare alla discussione. Non può essere esclusa sostenendo che la sua presenza riguardi soltanto Ponte Marconi. Le due strutture di Ponte Marconi e Muratella costituiscono un unico appalto, condividono le medesime criticità e sono coinvolti nel medesimo processo di riorganizzazione.

Il futuro dei canili di Roma Capitale non può essere deciso attraverso interlocuzioni parziali. Ogni organizzazione sindacale presente nel servizio deve essere messa nelle condizioni di conoscere le proposte dell’Amministrazione, intervenire e tutelare le lavoratrici e i lavoratori rappresentati.

USB chiede quindi:

•        la convocazione immediata di tutte le organizzazioni sindacali,

•        un cronoprogramma pubblico e verificabile dell’internalizzazione,

•        garanzie chiare sulla continuità del servizio e dell’occupazione.

Per USB trasparenza, pari dignità sindacale e tutela del lavoro non sono concessioni: sono condizioni indispensabili per costruire un servizio realmente pubblico.

 

USB Lavoro Privato