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UNIVERSITA' E RICERCA: AVVIATO IL CONFRONTO COL MINISTRO MUSSI SU FINANZIARIA E RINNOVO CONTRATTI

Nazionale, 18/07/2007 14:49

Si è svolto questa mattina presso il Ministero dell’Università e Ricerca un incontro fra il Ministro Fabio Mussi e le RdB-CUB Università ed USI-RdB Ricerca. Al centro del confronto i temi del rilancio del settore Università e Ricerca, la questione del precariato ed il rinnovo del Contratto Nazionale, scaduto il 31 dicembre 2005.

 

Per la Ricerca, dove metà dell’organico è ormai presente con contratti atipici, RdB-CUB e USI-RdB hanno chiesto un intervento urgente del Ministro mirato all’estensione della stabilizzazione a tutte le tipologie contrattuali. Per l’Università, è stata richiesta analoga tempestività per bloccare i numerosi licenziamenti di lavoratori precari, dovuti alla mancata applicazione della Direttiva Nicolais che prevedeva la proroga dei contratti in scadenza (fino ad oggi solo 5 atenei su 72 hanno avviato le procedure), ed è stato sollecitato un provvedimento specifico per avviare la stabilizzazione dei ricercatori precari. E’ stato inoltre posto il problema del precariato storico nelle Accademie di Belle arti e nei Licei artistici.

 

Pur apprezzando lo sforzo del Ministro per recuperare fondi per il rilancio dell’Università, la delegazione RdB ha riproposto con forza l’esigenza di investimenti aggiuntivi nella prossima Finanziaria. Sul rinnovo del Contratto, le organizzazioni hanno sollecitato l’avvio delle procedure per il rinnovo, rivendicando investimenti aggiuntivi per il personale. Si è ribadita la critica delle RdB al Memorandum sul Pubblico Impiego, in particolare laddove prevede l’estensione della valutazione ai singoli lavoratori o alle strutture, perché già dimostratasi fallimentare e generatrice di fenomeni di clientelismo. In conclusione, la delegazione RdB ha chiarito che il rilancio del settore non può prescindere da una rivalutazione del ruolo del personale.

 

Il Ministro Mussi ha esposto tutti i provvedimenti contenuti nel Dpef,  tesi a liberare risorse a sostegno del rilancio dell’Università e del rinnovo dei contratti,  ed ha ribadito il suo impegno al reperimento di ulteriori fondi nella prossima legge Finanziaria.

In materia di precariato l’impegno assunto dal Ministro è quello di riportare a razionalità la pletora di figure contrattuali atipiche riconducendole al solo tempo determinato, prevedendo inoltre l’obbligo del passaggio a tempo indeterminato dopo  un numero di annualità da stabilire.

Il confronto del Ministro con RdB-CUB Università e USI-RdB Ricerca riprenderà a settembre in vista della preparazione della Legge finanziaria.

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