18 maggio 2022, ultimo aggiornamento alle 12:14
Insieme siamo imbattibili.

USB Taxi in piazza il 28 gennaio contro Draghi e carovita: a Roma alle 15 sotto il MEF e in tutte le altre città

Roma, 27/01/2022 12:38

Da tempo ci troviamo tra due fuochi da una parte la pandemia sanitaria, dall'altra l'esigenza per i poteri forti di mantenere, anzi addirittura di incrementare i loro profitti, perfino in un contesto come l'attuale.

Le prossime bollette di gas e luce ne sono un esempio lampante, infatti mentre si predispongono per le famiglie aumenti devastanti, leggiamo che gli utili per le società dell'energia sono in crescita.

Non è l'unico esempio dell'orientamento assunto e promesso all'Europa. Una progettualità ben rappresentata ad esempio da un ddl concorrenza che praticamente svende alle multinazionali i principali servizi essenziali, dai taxi, ai porti, alle reti di comunicazione, all'acqua, ecc. Conosciamo il loro insaziabile appetito, vogliono costruire le condizioni per rendere risolutivo questo processo, attraverso lo stravolgimento del tessuto socioeconomico italiano, fatti di piccole attività, spesso addirittura ditte individuali. Un sistema che non ci pensa neppure lontanamente ad esempio a intaccare i profitti delle banche che hanno registrato un incremento del 75%, grazie a lotterie degli scontrini e alle transazioni online. In fondo si potrebbe dire che l'osannato Presidente del Consiglio M. Draghi, è stato sincero fin dal suo insediamento, quando senza mezzi termini aveva sentenziato che non tutti si salveranno da questa catastrofe e lui era lì per decidere (come un dio in terra) chi si salva e chi schiatta.
Un arrogante monarca finanziario, convinto che non basta schiacciarci per garantire ai suoi "amici" di poter approfittare dei soldi messi sul piatto dall'Europa, in una partita di giro che non si risolverà semplicemente accaparrandosi dei fondi, ma che vuole approfittare della pandemia e delle ricadute economiche che determina per produrre quell'indebitamento irreversibile che già altri Paesi hanno vissuto (vedi la Grecia).

Anche per questi motivi parteciperemo come tassisti, insieme a tanti lavoratori, alla giornata di mobilitazione nazionale che in oltre 30 città verrà messa in campo da USB il 28 gennaio 2022.

A Roma l'appuntamento sarà sotto le finestre del MEF (Ministero economia e finanze).

Lo facciamo perché siamo convinti così come già abbiamo fatto il 4 dicembre nel NO DRAGHI DAY, ci sia l'esigenza, non di attendere il salvataggio che dovrebbe arrivare da un messia prestato alla politica dalla finanza internazionale, ma viceversa che è arrivato il momento per i lavoratori e quei settori sociali che dovranno pagare con lacrime e sangue questa crisi, di organizzarsi per far valere le nostre ragioni.

Dobbiamo esser determinati a farlo perché nessun altro lo farà al posto nostro, meno che mai quei sindacati da sempre filogovernativi che regalano nei loro meeting, standing ovation al padrone del vapore.

Il 28 gennaio alle ore 15 in via XX settembre a Roma e in altre 30 città italiane NOI ci saremo, per mandare a Draghi e agli interessi che rappresenta un messaggio chiaro: NOI NON SAREMO MAI SCHIAVI.

USB Taxi

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