14 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 08:05
Insieme siamo imbattibili.

Vaporetti vecchi di 20 anni !!

Venezia, 27/06/2007 15:09
I sindacati denunciano «Manutenzione carente» L’azienda ribatte: «Ogni 12 mesi un battello viene controllato Negli ultimi tempi gli incidenti sono notevolmente diminuiti»

 

Venezia

L'età media della flotta dell'Actv è di 21 anni. Il dato emerge da una tabella del Comune, pubblicata qui a fianco, nella quale Ca'Farsetti qualche mese fa illustrava la situazione della flotta dell'Actv. Come si può notare l'età media varia a seconda del tipo di imbarcazione, passando dai 40 anni delle motonavi, ai 32 del ferry boat, ai 20 dei motobattelli fino ai sette anni dei motoscafi ad agente unico. Il Comune di Venezia, nel gennaio scorso, aveva ricordato che l'Actv dispone di una flotta di 148 unità, di cui 134 effettuano servizio passeggeri per conto dell'azienda e 12 sono stati in subaffidamento. Sei, quindi, i tipi di imbarcazioni.

L'incidente avvenuto sabato sera a Rialto, dove un battello in servizio sul Canal Grande è rimasto bloccato addirittura sotto il ponte, fa tornare d'attualità il problema della sicurezza e, soprattutto, della manutenzione. L'incidente di sabato sera era stato provocato da un guasto al cavo che comanda la posizione dell'invertitore. In questo modo, con la marcia indietro bloccata, il mezzo è rimasto fermo per circa un'ora.

«Effettivamente certi incidenti di percorso possano anche capitare - commenta Damiano Vecchiato, delegato delle Rsu dell'Actv e rappresentante delle Rdb - anche se va detto che noi da tempo insistiamo, e parecchio, sul problema della manutenzione. Lo diciamo spesso anche perchè ci sono battelli costruiti alla fine degli anni Ottanta o nei primi anni Novanta e in molti casi siamo in presenza di mezzi obsoleti. In un contesto in cui ci sono battelli che hanno anche 30 anni è chiaro che bisogna insistere sui controlli e che la manutenzione non è mai troppa».

L'incidente, che se fosse capitato in un'altra zona non avrebbe sicuramente provocato gli stessi effetti, è accaduto in una delle aree più trafficate della città. «Nel Canal Grande - conclude il sindacalista - non si può più navigare, dalle 8 alle 10 del mattino ci sono tantissime imbarcazioni e chi deve guidare un mezzo pubblico fa molta più fatica rispetto agli anni scorsi». Anche la Cgil afferma che la manutenzione è uno dei temi all'ordine del giorno della trattativa e che bisogna mantenere i vari cicli di intervento.

Dal canto suo l'Actv afferma che l'entità del danno è trascurabile. «Il cavo è stato tempestivamente sostituito e l'imbarcazione è già rientrata in servizio - afferma l'azienda di trasporti - anche il danno al tetto del vaporetto era modesto. La nostra assicurazione sta attendendo l'eventuale richiesta di risarcimento danno che deve arrivare dal Comune o dalla Soprintendenza. Anche il danno al ponte non ci sembra preoccupante. Le verifiche sui mezzi sono costanti, ogni 12 mesi i battelli vengono sottoposti ad un controllo scafo-macchina, dopo 24 c'è un controllo complessivo sulla sicurezza e dopo 30 c'è un ulteriore controllo. In ogni caso - conclude l'Actv - va detto che in base alle nostre statistiche sia gli incidenti che le avarie negli ultimi anni sono sensibilmente diminuiti». Un primo sopralluogo per verificare l'entità del danno è già stato compiuto dai tecnici del Comune.

 

Gianpaolo Bonzio

 

IL Gazzettino Martedì, 26 Giugno 2007

Assemblea metalmeccanici USB

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