14 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 15:56
Insieme siamo imbattibili.

VESTIARIO ED EQUIPAGGIAMENTO

Roma, 02/03/2001 00:00
A QUANDO LA DEFINIZIONE DELLE DOTAZIONI?

Colleghi e compagni, dopo l’incontro del 23 febbraio u.s. con la divisione forniture, riteniamo di dover fare un punto della situazione, che presenta alcuni chiari e molti scuri.

Non possiamo che esprimere un discreto ottimismo su alcune scelte che si sono dimostrate tecnicamente valide, in particolare il completo antipioggia e il completo antifiamma; quest’ultimo con qualche perplessità sul confort nella stagione estiva e sulla difficoltà d’asciugatura della parte interna in presenza di forte sudorazione.

· I nuovi scarponcini tipo anfibio al momento sembrano una discreta soluzione, anche se i lacci richiedono una modifica atta ad aumentare la resistenza, e mancano i ricambi sia dei lacci sia della cerniera.

· Scarpe basse antinfortunistiche per il servizio, che sono oggi in sperimentazione in alcuni comandi, e quanto prima dovrebbero far parte della dotazione individuale, risolvendo il problema del calore alle estremità inferiori del periodo estivo, e superata l’illogica scelta di indossare per 12 ore le calzature da intervento.

· I guanti antifiamma presentano problemi nell’uso in presenza di liquidi, che sembrano risolti adottando un modello in Kevlar più adatto e resistente all’uso in condizioni difficili.

· L’uniforme invernale in due pezzi, presenta alcuni problemi sia nei pantaloni dove l’elastico di chiusura sul fondo non è una buona soluzione, mentre il giubbotto richiede per le tasche superiori una chiusura a strip sotto la banda rifrangente gialla, in generale i rinforzi nelle ginocchia e nei gomiti necessitano di materiale più morbido.

Come avevamo già suggerito nella riunione del febbraio 98; dopo il vano esperimento magliette e l’adozione delle camicie, non certo idonee al servizio di soccorso, il gruppo di lavoro sembra intenzionato ad adottare una polo, che come avevamo detto è di gran lunga la soluzione più comoda e pratica, ma deve essere fornita in quantità adeguata non meno di cinque capi.

Riteniamo inoltre auspicabile che una polo a maniche lunghe sia più adatta per la mezza stagione, da indossare sia con uniforme estiva che invernale, da fornire almeno in quattro capi.

L’adozione di una borsa a capacità variabile zainabile ci sembra una buon’idea che però va adeguatamente sperimentata sul campo, cioè in una vera emergenza e da parte del personale operativo.

Elmo da intervento ultimo ma più importante; non copricapo come qualcuno che di pompieri poco conosce l’ha definito, che per il Corpo può definirsi una chimera, considerando che se ne parlava nel 1986, ci pare abbia preso una brutta strada, la stessa delle tute a pezzo unico. La visita della RdB effettuata presso il Comando di Piacenza e la prova dei due elmi inviati, ha sollevato non poche perplessità, sui riscontri tecnici e soprattutto sull’immagine che ne verrebbe fuori del Corpo con l’adozione di una delle due soluzioni proposte, lasciateci dire abbiamo visto di meglio in un paese come il nostro noto per il design.

Nel corso della riunione con l’amministrazione, abbiamo rappresentato, una serie di questioni che riguardano aspetti relativi alle dotazioni e quantità. che sembrano molto lontane a venire, e quindi l’urgenza di determinare sia la quantità che i tempi d’uso, con un’apposita circolare così come già avvenuto nel 1992. Nonché la necessità di capire come s’intendono spendere i 66 miliardi a disposizione per il 2001.

Infatti, non si può parlare di soddisfazione sulle dotazioni senza stabilire i quantitativi, che è un parametro importante per i DPI, in quanto non ci pare che un solo paio di scarpe possa essere considerato soddisfacente, come una sola uniforme estiva, mentre i colleghi che ancora non hanno i completi antipioggia e antifiamma, non possono farci gridare alla risoluzione del problema vestiario ed equipaggiamento nel CNVVF.

Anche il vestiario d’altri settori come quello delle officine regionali, deve essere adeguato alle norme di sicurezza o quello degli specialisti nautici, o d’altri settori con specifiche necessità hanno bisogno di scelte definitive e razionali, come il vestiario per le donne, sempre più numerose, al pari dei problemi di taglie, di misure di scarpe e stivali e in genere d’ogni capo di vestiario ed equipaggiamento.

In attesa d’ulteriori notizie, di cui vi daremo sollecito riscontro, inviamo fraterni saluti.

Assemblea metalmeccanici USB

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