La combinazione tra i salari fermi al palo e i prezzi dell’energia che salgono alle stelle sta buttando il paese in una situazione di crisi irreversibile alla quale il governo risponde col disperato tentativo di rilanciare un’economia di guerra, attraverso il riarmo, e il mantenimento in vita delle situazioni che infiammano l’Ucraina e il medio oriente che si stanno rivelando un autentico suicidio sotto ogni profilo, economico, sociale e soprattutto di perdita di sovranità.
E mentre fiumi si soldi si incanalano verso strumenti di morte, i servizi pubblici, scuola, università, sanità, ricerca subiscono ulteriori tagli, mentre gli stipendi italiani rimangono fermi al 1992, dopo che anche le ultime due tornate contrattuali hanno mediamente fatto perdere tra il 14 e il 16% del potere d’acquisto.
Per questo stasera alle 18 saremo sotto la nuova sede di A2A - in piazza Trento a Milano – azienda simbolo della speculazione sui beni energetici vista la recente multa di 5 milioni di euro per manipolazione del mercato: sarà l’occasione per bruciare la bolletta della luce è un distributore di benzina posticcio. Un modo simbolico per richiamare l’attenzione dei media, della politica e dei cittadini sul dramma del carovita che sta colpendo sempre più famiglie che scivolano verso la soglia di povertà, assoluta e relativa.
USB Lombardia