Anche le lavoratrici e i lavoratori del commercio e della grande distribuzione aderiscono allo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato proclamato dall’Unione Sindacale di Base per venerdì 30 ottobre 2026.
Il carovita colpisce duramente chi lavora nei negozi, nei supermercati e negli ipermercati. Gli aumenti dei prezzi dei beni essenziali, dei carburanti, delle bollette e degli affitti erodono il potere d’acquisto dei salari e rendono sempre più difficile sostenere le spese quotidiane.
A questa condizione si aggiungono le criticità del settore: precarietà, part-time involontario, carichi di lavoro eccessivi e turni che rendono difficile conciliare lavoro e vita personale. Lavoratori e Lavoratrici del settore rivendicano salari adeguati, occupazione stabile, sicurezza e rispetto della propria dignità.
L’adesione allo sciopero porta queste rivendicazioni dentro una mobilitazione comune: aumentare salari e pensioni, intervenire sui prezzi dei beni di prima necessità e destinare le risorse pubbliche alla sanità, all’istruzione, ai servizi sociali e alla casa.
La lotta contro il carovita si lega al rifiuto della guerra e delle politiche di riarmo.
Le risorse devono sostenere le condizioni di vita delle persone e i loro diritti. Per questo il commercio e la grande distribuzione si uniscono alle altre categorie del lavoro e alla mobilitazione dei lavoratori portuali contro il traffico di armi e la militarizzazione dei porti.
Invitiamo le lavoratrici e i lavoratori del settore ad aderire allo sciopero generale del 30 ottobre e a partecipare alle mobilitazioni nelle città. Unire le lotte significa dare forza a chi chiede di vivere e lavorare con dignità.
Abbassate i prezzi, gli affitti e le tariffe. Alzate i salari e le pensioni. Risorse ai servizi, non alle armi.
Il 30 ottobre sciopera anche il commercio e la grande distribuzione!
USB - Commercio, Servizi e Grande Distribuzione Organizzata