L’Unione Sindacale di Base lavoro privato ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alle Prefetture e alle Amministrazioni Regionali una richiesta urgente di intervento che chiami lo stato di calamità nelle zone dell’Abruzzo e del Molise che in questi giorni sono state ferite dalle forti intemperie . Il crollo di ponti, l’interruzione di fondamentali arterie stradali e di linee ferroviarie, hanno delle pesanti ricadute sulla vita delle popolazioni, sulle attività lavorative, sulla mobilità, sulla sicurezza di lavoratori e cittadini.
L’USB chiede alle istituzioni l’attivazione dello stato di calamità per le aree interessate, al fine di tutelare i lavoratori evitando spostamenti pericolosi e consentendo inoltre di attivare tutte le forme disponibili per la salvaguardia del salario.
Al tempo stesso e in attesa di un intervento specifico, la scrivente OS proclama lo sciopero di tutte le attività produttive non soggette alla legge 146/90, a partire dalle ore 18 di oggi 2 aprile, per tutta la giornata del 3 aprile e si intendono compresi i turni che terminano il 4 aprile.
Laddove la parte istituzionale intervenga con lo stato di calamità siamo pronti a revocare lo sciopero in oggetto.
La situazione venutasi a determinare è frutto di politiche che non hanno mai tenuto conto della necessità di sviluppo e di cura delle infrastrutture.
Non accettiamo nessun alibi e nessuna giustificazione; le amministrazioni e i governi che si sono succeduti hanno fatto in modo che le intemperie e il passare del tempo abbiano gioco facile su strade, linee ferroviarie malmesse e abbandonate .
Il costo di questi disastri puntualmente viene scaricato da padroni e governi su lavoratori e popolazioni, con perdite di salario, con danni materiali e con vite umane.
Chiediamo che in questi casi salario perso vada reintegrato al 100% e su questo spingeremo per l’apertura di tavoli di confronto a tutti i livelli.
Roma 2 aprile 2026
USB lavoro privato nazionale - USB Abruzzo e Molise