Una card carburante da 150 euro, prevista come benefit aziendale, rischia di diventare il simbolo di una barriera burocratica che penalizza un lavoratore con disabilità. È quanto USB ha segnalato ad AMA S.p.A., chiedendo una soluzione immediata e modalità di consegna accessibili.
Il lavoratore, impossibilitato a muoversi in totale autonomia, ha riferito di essersi visto negare la possibilità di delegare una persona di fiducia al ritiro della card. La motivazione comunicata dagli uffici sarebbe stata: «non è prevista la delega».
USB ha formalmente contestato questa situazione con una PEC del 10 settembre 2026, chiedendo di autorizzare il ritiro tramite delega e di modificare la procedura per tutelare i lavoratori con oggettivi impedimenti fisici o di salute. Alla nostra richiesta, AMA non ha dato riscontro.
Per USB è inaccettabile che una difficoltà concreta, portata all’attenzione dell’azienda, rimanga senza risposta. L’applicazione della stessa procedura a tutti non garantisce uguaglianza quando le condizioni personali impediscono a qualcuno di accedere al beneficio. Gli accomodamenti ragionevoli servono proprio a rimuovere questi ostacoli e costituiscono un obbligo per il datore di lavoro.
Una delega scritta, con le necessarie verifiche, o un’altra modalità di consegna accessibile sono soluzioni che l’azienda deve prendere seriamente in considerazione. Il valore economico della card non riduce il peso della questione: sono in gioco la dignità della persona e la parità di trattamento.
Abbiamo quindi richiesto un incontro all’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, per sollecitare un intervento istituzionale presso AMA e affrontare concretamente la vicenda. Chiediamo che il confronto porti a una soluzione tempestiva per il lavoratore e a procedure capaci di prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.
AMA deve rispondere alla segnalazione, garantire una modalità accessibile di consegna del benefit e assicurare che nessun lavoratore venga penalizzato a causa della propria disabilità.
USB continuerà a seguire la vicenda fino alla sua soluzione. Il rispetto dei diritti deve trovare attuazione anche nelle procedure quotidiane dell’azienda.
USB Unione Sindacale di Base - Lavoro Privato – Roma
Igiene Ambientale - AMA