26 gennaio 2021, ultimo aggiornamento alle 17:28
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ArcelorMittal, un tavolo deludente che amplifica dubbi e preoccupazioni. Per USB punti fermi l’occupazione e la tutela di salute e ambiente

Nazionale, 13/01/2021 10:28

Si è svolto martedì 12 presso la sede di Confindustria a Roma, l’incontro tra le organizzazioni sindacali a livello nazionale e la dirigenza ArcelorMittal, accompagnata al tavolo dai rappresentanti di Invitalia.

Un incontro del tutto interlocutorio e abbastanza deludente sul piano dei contenuti, con l’azienda che attraverso il suo amministratore delegato ha rappresentato i dati a consuntivo del 2020 accompagnati da una sorta di “linee guida” sul futuro dello stabilimento e per il piano industriale 2021 – 2025

I dati “positivi” su produzione, spedizioni, qualità e la rappresentazione fatta dall’azienda sulla situazione manutentiva e sui dati degli infortuni, stridono pesantemente con la situazione in atto, che vede da una parte costantemente collocati in cassa integrazione quattromila lavoratori e dall’altra una situazione insostenibile dentro lo stabilimento, per quanto riguarda le condizioni di lavoro quotidiane.

ArcelorMittal ha reso evidente ancora una volta tutti dubbi e le contraddizioni in atto, in cui l’unica certezza è un utilizzo perdurante degli ammortizzatori sociali in un quadro di indeterminatezza, rappresentata da un piano lunghissimo di cinque anni basato oggi solo su intenti e dichiarazioni di interventi su cui però la fattibilità è tutta da dimostrare.

USB tiene ferma la sua posizione, pur non sottraendosi ad una trattativa che ieri nei fatti si è aperta e che ci vede messi di fronte davanti ad un soggetto che la nostra organizzazione considera arrogante e poco affidabile a cui però questo Governo ha deciso di garantire risorse economiche e appoggio incondizionato.

La nostra organizzazione rivendica un percorso di massima trasparenza e coinvolgimento. Non è possibile fare alcuna discussione senza aver visto quanto sottoscritto tra azienda e governo.

Al tavolo, come USB, abbiamo posto con forza la necessità di veder garantita la piena occupazione e abbiamo dichiarato apertamente come per USB il tema ambientale rimanga una pregiudiziale su questa trattativa che per noi dovrà necessariamente continuare attraverso tavoli nazionali ed in plenaria.

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