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Autostrade, arrivano i Cobas

Genova, 04/06/2007 14:59
3 giugno 2007 - La Repubblica Dodici lavoratori riassunti dopo una causa, organici stretti, nasce una Rdb dentro Autostrade per l´Italia

La rivolta dei casellanti: in pochi nel clou della stagione "Ci lasciano da soli e poi ci accusano"

di MARCO PREVE

Genova - Il tronco autostradale genovese si prepara ad affrontare un´estate molto calda. Non soltanto per l´assalto delle migliaia di vacanzieri provenienti dal nord, ma soprattutto, ed in questo senso la stagione torrida è già iniziata, per una vertenza interna aspra, che vede contrapposta all´azienda una consistente parte di lavoratori, in particolare gli esattori, ovvero i casellanti, che lamentano difficilissime condizioni di lavoro e inefficienze tecniche delle porte automatizzate a loro volta causa di tensioni con gli automobilisti.

Una situazione che ha spinto un gruppo di loro a creare ufficialmente, e sono i primi nella realtà di Autostrade per l´Italia, una Rdb (rappresentanza sindacale di base) Cobas.

«Abbiamo deciso di aderire ai Cobas - spiegano i portavoce Francesco Pini, Fabio Baccini e Marco Marcenaro - per cercare di trovare soluzione a problemi reali che riguardano la nostra categoria e di riflesso tutti gli utenti, gli automobilisti. La scelta di un nuovo sindacato è stata dettata dal disinteresse di Cgil, Cisl e Uil. Posizione locale, che, ad esempio, è totalmente diversa nel levante, dove gli stessi sindacati hanno fatto ottenere ai lavoratori della Salt (Sestri Levante - Lucca) condizioni economiche e di sicurezza assai migliori delle nostre».

I problemi per i Cobas sono soprattutto a nei piccoli caselli. «Spesso - continuano i rappresentanti Rdb - nei giorni di grande afflusso c´è un solo esattore ai caselli. Succede che le porte automatiche si blocchino per un guasto e si formino code lunghissime. Noi ci troviamo in situazioni delicatissime. L´automobilista bloccato ci chiama per farci intervenire, noi non possiamo abbandonare il posto perché il guasto andrebbe riparato da una squadra apposita, se ci muoviamo facciamo infuriare quelli che sono in coda al pedaggio. E alla fine sa cosa succede: che l´utente insoddisfatto scrive ad Autostrade e l´azienda invece di migliorare il servizio ci manda lettere con contestazioni disciplinari. Senza contare le condizioni di sicurezza, a febbraio un collega del casello dell´aeroporto era stato investito mentre stava sbloccando una tessera viacard rimasta intrappolata».

Di recente, Autostrade per l´Italia ha dovuto ottemperare a un decreto ingiuntivo che l´ha obbligata a far rientrare in organico 12 esattori, dopo aver perso una causa collettiva al tribunale di Genova. Il gruppo di ex stagionali era assistito dall´avvocato milanese Giovanni Giovannelli: «A differenza di Firenze dove in una causa analoga abbiamo avuto l´appoggio di Cgil, Cisl e Uil - racconta il legale - a Genova ci siamo dovuti muovere in totale solitudine». La vertenza legale è stata particolarmente dura e Giovannelli ha addirittura denunciato per falsa testimonianza il capo dell´ufficio personale del tronco di Genova. La denuncia è stata poi archiviata.

Alle accuse dei Cobas genovesi risponde Cristina Malenotti dell´ufficio stampa di Autostrade: «Riguardo alla situazione dei caselli le presenze vengono stabilite proprio in relazione al traffico. In caso di forte afflusso di veicoli non vi sono mai caselli gestiti da una sola persona, ma si arrivano a prevedere anche 4 presenze per turno. La situazione viene attentamente monitorata, con un confronto continuo con le organizzazioni sindacali. Riguardo le condizioni economiche e di lavoro della Salt, non conosciamo le condizioni della Società ma, oltre a quanto definito nel contratto collettivo di settore, viene altresì applicato, a tutto il personale, quanto stabilito a livello di contrattazione di secondo livello con gli Accordi tra Azienda e organizzazioni sindacali di categoria».

 

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