USB Lavoro Privato Ancona esprime il più profondo cordoglio e la propria piena solidarietà alla famiglia e alle persone care del lavoratore che ha perso la vita nel gravissimo incidente avvenuto alla Fincantieri di Ancona. Alla famiglia del lavoratore ferito, che sta combattendo in condizioni gravissime, va tutta la nostra vicinanza, con l'auspicio che possa superare questo momento drammatico.
La nostra solidarietà va anche alle lavoratrici e ai lavoratori del cantiere, colpiti ancora una volta da una tragedia che avviene dentro un luogo di lavoro. Quanto accaduto nella tarda serata del 29 settembre all’interno dello stabilimento Fincantieri di Ancona è di una gravità enorme.
Secondo le informazioni disponibili, due lavoratori dipendenti di una ditta appaltatrice sono stati investiti da una fiammata mentre stavano lavorando su una nave. Un lavoratore di 55 anni ha perso la vita a seguito delle gravissime ustioni riportate; un collega di 29 anni versa in condizioni gravissime.
Saranno gli organi competenti e la magistratura ad accertare la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità. Su questo non intendiamo anticipare conclusioni. Ma una cosa deve essere detta subito e con chiarezza: morire o rimanere gravemente feriti mentre si lavora non può essere considerato un prezzo inevitabile della produzione.
La tragedia avvenuta ad Ancona impone inoltre di riportare al centro una questione che USB pone da tempo: il sistema degli appalti e subappalti nei grandi siti produttivi.
Quando nello stesso luogo di lavoro operano lavoratori dipendenti dalla società committente insieme a lavoratori appartenenti a imprese esterne, la sicurezza non può essere frammentata insieme al ciclo produttivo.
Occorre verificare concretamente organizzazione del lavoro, procedure adottate, formazione, coordinamento tra committente e imprese appaltatrici, valutazione dei rischi, vigilanza e rispetto effettivo delle misure di prevenzione. La sicurezza deve essere la stessa per tutti, indipendentemente dal nome scritto sulla busta paga.
Per USB non è sufficiente intervenire dopo una tragedia. La prevenzione deve significare controllo reale dei processi produttivi, potere effettivo dei lavoratori di segnalare le condizioni di rischio e possibilità di fermare una lavorazione quando non esistono condizioni di sicurezza.
Chiediamo pertanto che venga fatta piena luce sull'accaduto, senza zone d'ombra, verificando non soltanto la dinamica immediata dell'incidente ma l'intera organizzazione della lavorazione nella quale erano impegnati i due operai.
USB Lavoro Privato Ancona esprime inoltre solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori che oggi si fermano in sciopero.
Un lavoratore è uscito di casa per andare al lavoro e non tornerà dalla propria famiglia. Un altro sta combattendo tra la vita e la morte: di fronte a questo non possono esserci solo mere dichiarazioni rituali.
La vita e la sicurezza dei lavoratori vengono prima dei tempi di consegna, della produzione e del profitto.
USB Lavoro Privato – Federazione Provinciale Ancona
Coordinamento USB Lavoro Privato Marche