06 marzo 2021, ultimo aggiornamento alle 15:34
Insieme siamo imbattibili.

Giraservice, nessuno deve perdere il posto, no alla macelleria sociale

Napoli, 19/02/2021 13:06

L'ennesimo incontro in Regione Campania sulla delicata vertenza Giraservice ha visto la partecipazione della maggior parte dei 140 lavoratori dell'appalto del Consorzio Unico Campania, uniti e compatti all'esterno dell'Auditorium Isola C3 del Centro Direzionale di Napoli.

La richiesta delle organizzazioni sindacali alla platea istituzionale, rappresentata dall'assessore al Lavoro Antonio Marchiello, dall'assessore alla Formazione professionale Armida Filippelli e dal presidente della IV Commissione Trasporti Luca Cascone, è stata ancora una volta chiara: nessun lavoratore Giraservice deve perdere il posto!

Lo ribadiamo: la situazione è molto delicata, anche perché il Consorzio Unico Campania lavorava allo spacchettamento delle gare per l'affidamento delle diverse mansioni, con tempi e modi diversi, senza alcuna previsione di sede operativa né a Napoli, né altrove in Campania, senza prevedere alcun obbligo formativo per i lavoratori le cui mansioni vanno verso il superamento (per esempio, per i distributori di titoli di viaggio) e non impedendo la possibilità di subappaltare ad altri vettori.

Una vera e propria "macelleria sociale" in nome di quell'investimento innovativo che qualcuno crede si debba scontrare con la garanzia occupazionale.

Noi, invece, riteniamo che le due cose non siano necessariamente in contraddizione. Per questo, abbiamo chiesto che la gara già partita che riguarda i lavoratori impegnati nella vendita e nella distribuzione dei titoli di viaggio (in cassa integrazione da dicembre), venga rivista, non venga "slegata" da altre gare, preveda la formazione obbligatoria, abbia sede operativa a Napoli e in Campania e non permetta subappalti.

Sottolineiamo la convergenza con le nostre posizioni da parte dei responsabili regionali, diversamente dal presidente del Consorzio Unico Campania, Gaetano Ratto, anche lui presente all'incontro, il quale però alla fine si è riservato di rivedere la sua posizione.

Un piccolo passo in avanti, ma che deve solo darci la forza di rilanciare ancora più forte. È necessario, infatti, che la tensione resti alta, proprio per continuare a mettere pressione a chi ritiene che la vita delle persone conti meno degli interessi imprenditoriali.

Per questo, chiediamo ai lavoratori di restare uniti e di prepararsi a nuove iniziative di lotta!

 

Avanti fino alla vittoria!

 

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