10 maggio 2021, ultimo aggiornamento alle 23:25
Insieme siamo imbattibili.

Governo e UE strangolano Alitalia: ristori in ritardo, stipendi il 4 maggio. Sempre in alto mare il progetto ITA

Nazionale, 30/04/2021 17:45

I commissari straordinari Alitalia hanno comunicato oggi che a causa del ritardato accredito dei ristori all’A.S. da parte del governo, gli stipendi dei dipendenti saranno pagati interamente solo il 4 maggio, fatto grave dopo la delibera del Consiglio dei Ministri che ne autorizzava l'erogazione.

I commissari hanno anche comunicato l’apertura di un tavolo governativo con il coinvolgimento del Mef e del Mise e hanno annunciato che il 5 maggio al tavolo aziendale con le parti sociali saranno invitati i rappresentanti di ITA.

Le continue dilazioni sui ristori non fanno che strangolare l’A.S. mentre l’UE continua ad usare due pesi e due misure. La Tap ha appena ricevuto l’ok da Bruxelles e riceve senza che alcuno batta ciglio ben 262 mln di euro di ristori, con la disponibilità della Vestager della DG Competition a valutare separatamente il piano industriale della compagnia portoghese.

Quindi ancora una volta su Alitalia si concentra l’attenzione in negativo della DG Competition mentre il progetto della NewCo ITA torna in alto mare, come era facile prevedere. Non è stata inviata alcuna lettera da parte di ITA ai Commissari e nell’audizione alla Camera dei Deputati l’A.D. Lazzerini ha informato dell’intenzione di attivare un processo che si tradurrebbe in un “accordo commerciale” sulla vendita dei biglietti, per operare i voli non prima di agosto. Cosa ben diversa dal concretizzare un tavolo di confronto sistemico per un vettore nazionale, cosa di cui ci sarebbe urgente bisogno. Preoccupa soprattutto la premessa su tutta l’operazione, cioè la soluzione ITA alla crisi in atto, nata con evidenti carenze giuridiche ed industriali.

La stessa UE, che ha fatto ben 108 osservazioni sul piano industriale ITA, come potrebbe misurarsi con la controparte italiana in modo più flessibile? Quindi allo stato attuale non si ha contezza di un progetto concreto e coerente che metta al riparo le dotazioni di cui il vettore nazionale si dovrebbe avvalere per competere e riposizionarsi sul mercato.

Al centro di tutto questo ci sono organici, slot, marchio, millemiglia e perimetro. La regia della UE nella vicenda Alitalia è comunque ancora una volta sbilanciata e pesa il ricatto del recupero dei finanziamenti pubblici per i quali sono state aperte le procedure d’infrazione. Oggi la Vestager ha dichiarato in conferenza stampa: "L'importante è che Ita sia un'azienda economicamente diversa e nuova rispetto ad Alitalia". Se non fosse dimostrata la discontinuità economica tra le due società, Ita "sarebbe responsabile dell'aiuto che Alitalia potrebbe aver ricevuto in modo illegale e non è un bel modo per iniziare per nessuno".

Per USB vanno respinti i ricatti e, come affermiamo da tempo, se le premesse della trattativa sono queste, è indispensabile e urgente una diversa soluzione complessiva. Di certo a questo punto le forze politiche che sostengono la maggioranza non possono più restare in silenzio: si assumano la responsabilità e il rischio di un epilogo catastrofico.

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