Alle prime luci della mattina di sabato 18 aprile, a Livorno, grazie alla segnalazione da parte dei lavoratori è scattata la mobilitazione contro l'ennesimo transito di materiale bellico: era previsto il transito dela nave Freeberg carica di munizioni ed esplosivi, proveniente dalla base americana di Camp Darby.
Decine di attivisti contro la guerra tra cui i membri della federazione USB di Livorno hanno bloccato il ponte mobile di via Mogadiscio per impedire il transito, ma la celere è intervenuta per garantire il passaggio di armi. Un atteggiamento che denunciamo con forza: evidentemente i tentativi del governo di smarcarsi dagli interessi bellici americani sono solo di facciata, dato che per garantire il traffico di armi da una base USA si fa ricorso alla polizia.
Traffico di armi che continua ad alimentare guerre e genocidio, mentre sta trascinando i lavoratori e le lavoratrici italiani verso una crisi senza precedenti con prezzi alle stelle e inflazione crescente
USB è solidale con tutte e tutti quelli che sono scesi in piazza questa mattina a Livorno: la lotta nei porti contro il traffico di armi continuerà senza farsi intimidire, a cominciare dal prossimo sciopero dei porti del 7 maggio e dalla manifestazione nazionale operaia del 23 maggio.
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