I ferrovieri di USB esprimono massimo cordoglio e solidarietà ai colleghi e i passeggeri coinvolti nel gravissimo incidente ferroviario sulla linea Madrid-Siviglia.
È la seconda volta in quest'anno che la Spagna resta coinvolta in disastri ferroviari di questa portata; nel gennaio 2026, sulla stessa linea, nello scontro tra due treni restarono uccise oltre quaranta persone, tra passeggeri e lavoratori.
Questa durissima evidenza non può non chiamarci alla ferma denuncia della deregolamentazione di settori dei servizi di trasporto dove l'attenzione alla sicurezza è centrale per la garanzia di incolumità di lavoratori e viaggiatori; garanzia sacrificata dalle pretese politico/imprenditoriali di mercatizzazione del trasporto ferroviario in Europa. L'Italia purtroppo fornisce un pesante contributo a questi processi di deregolamentazione e alla tremenda lista di morti ammazzati sul lavoro o in viaggio sui treni: la strage di Viareggio nel 2009 e quella di Brandizzo nel 2023, segnano un arco temporale costellato da altri incidenti gravissimi e mortali nelle ferrovie di cui non va persa memoria e determinazione nella richiesta di giustizia e verità.
E mentre le condizioni di lavoro e di garanzia della sicurezza per tutti sono poste sotto il tallone di ferro delle suddette pretese politico-padronali, il governo e le autorità di garanzia calano la scure sul diritto di sciopero dei ferrovieri e dei lavoratori dei trasporti in genere, precettando il settore per lo sciopero generale del prossimo 30 ottobre, con la risibile pretesa del rispetto di una franchigia di 5gg per le festività dei santi.
Nel ribadire la nostra profonda solidarietà ai colleghi spagnoli e alle famiglie dei rimasti uccisi nell'incidente di stamattina, rivendichiamo il proseguimento delle nostre battaglie contro le politiche lucrose e antisociali di governi e padronato, a tutto danno di lavoratori e cittadini; per questo i nostri ferrovieri il 30 ottobre sciopereranno insieme a tutte le altre categorie del lavoro pubblico e privato, violando indicazioni e ordinanze, dedicando idealmente la loro partecipazione ai lavoratori e ai cittadini spagnoli rimasti uccisi stamattina