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Scuola

A scuola nessuno/a è straniero/a Assemblea online, martedì 6 ottobre ore 17:30

Nazionale,

Dal primo ottobre è in vigore il decreto-legge 170. Mette un tetto del 30% agli alunni con cittadinanza non italiana nelle classi prime, autorizza a spostarli in altre scuole, segnala ai servizi sociali i genitori che non parlano bene l'italiano e li multa fino a 1.000 euro se non frequentano i corsi, introduce sanzioni per il volto coperto. In un solo testo il governo usa la scuola per dividere, schedare e punire, proprio mentre taglia personale, accorpa istituti e lascia migliaia di cattedre e posti di sostegno ai precari.

Nello stesso momento arriva in Aula alla Camera, dopo il sì del Senato, il DDL Antisemitismo. Il testo adotta la definizione IHRA con i suoi indicatori, che sovrappongono la critica allo Stato di Israele all'odio contro gli ebrei. Prevede attività obbligatorie nelle scuole contro l'antisemitismo "incluso l'antisionismo" e procedure di segnalazione negli istituti e negli atenei. Per chi insegna e per chi studia significa una cosa precisa: parlare in classe del genocidio in Palestina può diventare un caso da segnalare. Dopo la scuola che seleziona gli alunni, il governo costruisce la scuola che controlla quello che si può dire.

Il Decreto Legge 170 e il DDL antisemitismo non riguardano solo la scuola. È lo stesso schema che vediamo nelle periferie, dove gli sfratti spingono fuori le famiglie popolari e le scuole diventano "ghetto" per scelta politica. Lo vediamo nei corpi delle donne, usati come pretesto per leggi di ordine pubblico. Lo vediamo nei bilanci dello Stato, dove i soldi per armi e riarmo crescono e quelli per istruzione, casa e sanità diminuiscono, mentre il governo resta complice del genocidio in Palestina.

In Francia studenti e docenti hanno già risposto. Dalla fine di settembre centinaia di licei sono stati bloccati contro classi sovraffollate, docenti mancanti ed edifici fatiscenti, e la protesta si è unita allo sciopero del pubblico impiego contro la manovra. In tutta Europa si prepara lo sciopero studentesco internazionale del 20 novembre.

Con l'assemblea del 6 ottobre vogliamo costruire una risposta comune: studenti, lavoratrici e lavoratori della scuola, famiglie, movimenti per la casa e delle donne. Partiamo dalle scuole per opporci al DL 170 e al ddl antisemitismo e mettere in campo una mobilitazione contro un modello che seleziona, sposta, multa e mette a tacere.

Ci vediamo in assemblea. Nessuno/a è straniero/a nella scuola pubblica statale.

USB Scuola, OSA, Donne Contro Guerra e Genocidio, Donne de Borgata, Movimento Diritto all'Abitare