04 agosto 2021, ultimo aggiornamento alle 09:14
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AEC/OEPA Fiumicino, il Comune gioca al ribasso. USB chiede di incontrare il sindaco Montino

Nazionale, 17/06/2021 10:59

Il 15 giugno si è tenuto l’incontro, da remoto, tra il Comune di Fiumicino e le parti sociali sugli AEC/OEPA a seguito delle richieste di modifica del bando di prossima pubblicazione per migliorare la condizione delle lavoratrici e dei lavoratori. Erano presenti per l’amministrazione comunale, l’assessora al Lavoro Anna Maria Anselmi, l’assessora alle Politiche Sociali Alessandra Colonna e il presidente della Commissione Politiche Sociali Armando Fortini.

Come USB, in tutti i precedenti incontri, abbiamo posto l’accento sulla reinternalizzazione di un servizio essenziale, gestito dalle Cooperative Sociali per appalti pubblici, che viene effettuato nelle scuole per le alunne e gli alunni con disabilità. Secondo questo sistema, all’assistente educativo, arrivano solo 7 dei 21,43 euro l’ora versati dall’ente pubblico, nessuna retribuzione durante la chiusura delle scuole o in caso di assenza dello studente e, cosa altrettanto grave, durante il periodo estivo non può accedere neanche alla NASPI, se assunti a tempo indeterminato.

Nei precedenti incontri, per fronteggiare la situazione contrattuale disagevole in cui versano gli AEC/OEPA, si è richiesta, in attesa di un lavoro strutturato per il processo di internalizzazione, la possibilità di modificare e di integrare il nuovo bando, in vigore da settembre 2021 e per i prossimi due anni.

I punti del bando da modificare e integrare sono i seguenti:

- Inquadramento e avanzamento del livello contrattuale, che al momento è il C1, ovvero quello dell’assistente di base, quindi non allineato alle mansioni e ai titoli di cui spesso sono in possesso gli Assistenti Educativi.

- Specificazione delle mansioni inerenti al cambio igienico dell’utente, ovvero, che questa mansione venga svolta dal personale ATA, come da formazione e da CCNL e per questo retribuito. L’operatore educativo dovrebbe assistere al cambio solo ed esclusivamente come supervisione o indicando le manovre più adatte all’utente per il raggiungimento delle autonomie. Qualora queste mansioni dovessero essere a carico dell'assistente educativo, verranno richiesti degli incentivi ed eventuali corsi di formazione in gratuità, esattamente come da CCNL per la figura ATA.

- Il riconoscimento di un numero di ore di programmazione, da fare insieme al personale doc ente per la preparazione dei vari interventi da attuare sul discente. Tale programmazione fino ad oggi è stata sempre fatta in maniera del tutto gratuita dagli operatori.

- La retribuzione del totale monte ore anche in assenza dell’alunno seguito, ore in c ui l’operatore rimane a disposizione nel plesso per programmare l’intervento con il team educativo, per la preparazione dei materiali e dell’intervento educativo o per supporto ai colleghi del plesso stesso.

- Il riconoscimento dell’accesso alla mensa, con conseguente consumo del pasto in gratuità durante l’orario di lavoro, altrimenti il riconoscimento di buoni pasto a compensazione.

- Il riconoscimento ad accedere ai corsi di formazione specifici, compreso quello OEPA, in gratuità. Attribuendo i costi di questi all’azienda appaltatrice o al Comune stesso, specificando che ove non ci sia stato modo per gli operatori di poter accedere ai corsi precedenti, che vengano riconosciuti gli anni di servizio nella mansione, con il dovuto adeguamento attraverso poi la frequenza agli stessi. Richiedendo inoltre l’esonero dalle ore di tirocinio, attraverso il riconoscimento delle ore lavorative.

- L’applicazione dell’art. 48 del Cura Italia, con il riconoscimento e il pagamento totale del monte ore, ove dovesse riproporsi una situazione analoga, e la retribuzione delle ore perse durante il periodo della zona rossa.

Si sono altresì richiesti interventi atti al riposizionamento degli operatori, (sempre nella stessa mansione e da concordare), attraverso i quali sarebbe possibile poter proseguire il lavoro durante i mesi estivi, dal momento che è inaccettabile rimanere tre mesi l’anno senza retribuzione e logicamente con l'inserimento di un periodo di ferie per recupero psico-fisico retribuito, esattamente come tutte le figure professionali all'interno della scuola.

Di tutti i punti richiesti, nell’incontro, l’Amministrazione ha comunicato che riconoscerà ai lavoratori solamente l’accesso alla mensa in gratuità a tutti gli operatori in turno sull’orario del pranzo, sostenendo che, per il resto, non avevano possibilità di intervento perché non inerenti ai loro doveri e per la non flessibilità di cambiamento per volontà dei dirigenti comunali delle aree di interesse per il timore di controlli della Corte dei Conti.

A questa notizia, i lavoratori e le lavoratrici che erano in piazza a manifestare insieme al comparto pulizie scuole e al comparto trasporti scuola, anch’essi in appalto nello stesso Comune, hanno voluto parlare direttamente con l’Assessora Anselmi e con il Presidente Fortini che hanno ricevuto una piccola delegazione.

Nel frattempo, gli RSA hanno raggiunto i lavoratori e le lavoratrici in piazza dove, dopo un’iniziale intenzione di entrare con forza all’interno della sede comunale, bloccati dalle forze dell’ordine, hanno richiesto di poter parlare in piazza con il sindaco o con gli assessori.

Il Comune ha ritenuto opportuno un confronto in piazza con il presidente Fortini che ha ascoltato le rimostranze dei lavoratori e delle lavoratrici in piazza impegnandosi a portare avanti i cambiamenti richiesti sul bando e promettendo una nuova data d’incontro a breve termine.

Come USB crediamo si debba dichiarare quali sono le vere intenzioni di indirizzo politico: questa amministrazione dichiara, a parole, di voler andare incontro la categoria degli AEC/OEPA, ma di fatto, ieri, ha accolto la minima parte delle richieste fatte precedentemente.

Gli AEC/OEPA di Fiumicino tengono a ricordare che non si fermeranno alle sole parole o promesse eventuali che verranno fatte, e che fino a quando non vedranno realizzati i fatti è loro intenzione tenere alta l’attenzione in ogni modo sulle problematiche lavorative e contrattuali che da troppi anni opprimono questa categoria.

La delegazione USB ritiene, a questo punto, di richiedere un incontro con il sindaco Montino per comprendere l’indirizzo politico che si vuole perseguire.

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