11 maggio 2021, ultimo aggiornamento alle 00:13
Insieme siamo imbattibili.

Manifestazione all’Ater di Roma per rilanciare l’intervento pubblico e fermare la cancellazione dell’edilizia popolare

Roma, 19/04/2021 16:27

Questa mattina ASIA-USB e il Movimento per il Diritto all’Abitare hanno manifestato davanti alla sede ATER di Lungotevere Tor di Nona, incontrando poi in delegazione il direttore Andrea Napoletano. Le richieste riguardavano in particolare la gestione del patrimonio, e il ruolo dell’ATER rispetto alle diverse sfaccettature della crisi abitativa, ulteriormente approfondite dalla pandemia. In particolare, i manifestanti hanno posto l’accento della necessità di ripristinare una gestione veramente pubblica, e non aziendalista, di ATER, considerando la casa il bene d’uso fondamentale per la città, a maggior ragione in questo periodo pandemico in cui è emerso con forza che, senza casa, non c’è alcuna salute possibile.

La delegazione ha dunque riportato ai dirigenti dell’ente le richieste della piazza, sottolineando come le stesse siano già state oggetto di diverse mobilitazioni presso tutte le istituzioni titolari di questioni legate alla casa, dal Ministero delle Infrastrutture al Comune e alla Regione Lazio: stop alla vendita delle case popolari e allo spostamento coatto degli inquilini, che altro non fa che acuire le sofferenze e le tensioni sociali legate al tema della casa; ripubblicizzazione dell’ente; manutenzione, riuso e assegnazione del patrimonio esistente; presa in carico delle situazioni di emergenza abitativa e del patrimonio finanziato con soldi pubblici (a partire da quello indebitamente dismesso, come nel caso dello stabile di via Volonté); un ruolo più deciso nel determinare le politiche pubbliche sull’abitare, e nel prendere parola rispetto a misure che complicano l’agire dell’ente, come gli articoli 3 e 5 del Piano Casa 2014 targato Renzi-Lupi.
Tutto questo, è stato sottolineato, si rende ancora più urgente in vista dell’arrivo delle risorse del Next Generation EU, che devono essere convogliate verso nuovo piano di Edilizia Residenziale Pubblica, e non verso interventi spot improntati alla finta sostenibilità. Una necessità impellente se, come ha confermato lo stesso Direttore dell’ATER, si stima che oltre 50mila famiglie a Roma soffrano una condizione di disagio abitativo, dagli inquilini di case private e pubbliche impossibilitati a sostenere gli affitti, a coloro i quali rischiano gli sgomberi dentro occupazioni come Caravaggio.  

Nel corso dell’incontro, la delegazione ha raccolto una disponibilità da parte dell’ente ad aprire un percorso di confronto strutturato sulle questioni generali e specifiche sollevate. Dall’altro lato, non può non colpirci quanto il ruolo di ATER sia ancora marginale nel coinvolgimento rispetto ai grandi temi dell’emergenza abitativa e alle situazioni più specifiche come Caravaggio e Volonté. Abbiamo inoltre recepito dal Direttore come il diritto all’abitare sia di fatto subordinato alla gestione aziendalistica dell’ente stesso, per cui vendere gli alloggi popolari, e rivalersi economicamente sugli inquilini (anche incolpevolmente morosi), sembra l’unico modo di ripianare il debito accumulato in decenni di mala gestione e di non utilizzo dei fondi pubblici destinati alla casa. Inoltre, ci è parso chiaro quanto l’onere della presa di parola e dell’iniziativa sia lasciato prevalentemente al lato istituzionale, sottolineando come l’ente sia il mero esecutore delle volontà del legislatore, ad esempio nell’applicazione dell’articolo 3 per quanto riguarda la vendita delle case popolari, o dell’articolo 5 come sbarramento per la sanatoria delle case popolari.

Siamo ovviamente consapevoli che siano le istituzioni centrali a dover legiferare su queste norme, ma pensiamo che ATER possa e debba rivendicare un ruolo centrale, e interamente improntato all’interesse pubblico, nella gestione di un bene comune come il patrimonio, rendendosi protagonista di una nuova stagione di politiche abitative a partire dai bisogni e dalle urgenze espresse dalla città.
Per questo, continueremo a sollecitare tutte le istituzioni, compresa ATER, con tutte le mobilitazioni e le iniziative necessarie per rivendicare il diritto all’abitare e alla dignità, di chi abita Roma.

ASIA-USB
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