14 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 14:23
Insieme siamo imbattibili.

Conclusioni assemblea nazionale del personale amministrativo, contabile e tecnico

Roma, 03/01/1999 00:00
Riportiamo gli esiti dell'assemblea tenutasi a Roma il 19 giugno 1998 presso la sala conferenze della Federazione RdB

Il documento del 19 giugno 1998 ha rappresentato un punto di vista unitario da parte dei lavoratori intervenuti perché faceva un quadro realistico della situazione dal quale non si può prescindere.

Moltissimi problemi presenti nei posti di lavoro sono la conseguenza del quadro della situazione attuale, quindi l'individuazione delle soluzioni possibili devono necessariamente trovare i giusti collegamenti tra di loro e con gli sviluppo della situazione.

La partecipazione dei lavoratori alla vita sindacale quindi è il punto più importante da considerare, specialmente adesso che verranno elette le rappresentanze sindacali unitarie dei lavoratori e saranno questi nuovi soggetti sindacali a gestire le relazioni con i dirigenti dell'amministrazione a livello locale.

La RdB pertanto si è impegnata a stimolare la partecipazione di questo settore di lavoratori all'attività sindacale integrandoli nelle strutture statutarie dell'organizzazione ovunque ce ne sia l'opportunità e riservandogli almeno il 30% dei posti nelle liste per l'elezione delle r.s.u. in tutti gli uffici provinciali del Corpo nazionale.

Uno degli elementi che ha caratterizzato il dibattito è stata la differenza tra sindacati concertativi e sindacati conflittuali. Ne è emerso che non si tratta di termini figurativi ma sostanziali. Per esempio tra governo, confindustria e sindacati (esclusa la RdB) hanno concertato l'indennità di vacanza contrattuale, in caso di mancato rinnovo dei contratti alla scadenza, che adesso non intendono pagare. Concertativo significa subalterno. Concertativo è chi limita la sua attività all'analisi delle proposte della controparte con l'intento di migliorarle per accoglierle. Conflittuale è chi oltre a discutere le proposte della controparte senza essere obbligato ad accoglierle, è anche portatore di proposte elaborate dai lavoratori e tendenti a migliorarne le condizioni generali o parziali. Ecco perché la RdB sta dalla parte dei lavoratori e può sostenere tutte le loro proposte.

Un altro punto importante da sviluppare è la conoscenza tra tutti i lavoratori delle proposte elaborate dalla RdB, sempre aperte alle critiche, alle osservazioni e alle richieste di modifica dei lavoratori, che sono dirette a migliorare le condizioni di lavoro, la retribuzione e gli aspetti normativi, di tutti i lavoratori della categoria. Di conseguenza su richiesta dei lavoratori potranno essere indette riunioni, assemblee e incontri su qualsiasi argomento e in qualsiasi luogo per approfondire i contenuti delle proposte elaborate, modificarne i contenuti o avanzare nuove proposte. I componenti del Coordinamento nazionale RdB sono impegnati a garantire la loro presenza in tali incontri.

Il dibattito assembleare è entrato anche nel merito di specifici argomenti dai quali è emersa, innanzitutto, una forte tendenza alla discrezionalità dei dirigenti che in molti casi procura forti disparità di trattamento tra lavoratori e in molti altri casi non garantiscono la trasparenza dell'agire amministrativo e le pari opportunità. Nella maggior parte dei casi tali comportamenti sono dovuti alla mancanza di indicazioni chiare da parte dell'amministrazione centrale oppure all'errata interpretazione di norme di legge o di circolari.

La RdB si è dunque impegnata ad intervenire anche a livello centrale quando gli vengono segnalati in maniera circostanziata e documentata atti di discriminazione di qualsiasi genere ovvero il mancato rispetto di leggi e normative.

Sulla questione dei buoni pasto c'è stata ampia discussione sull'analisi della situazione attuale che prevede il diritto per tutto il personale non operativo a partecipare alla mensa di servizio dietro pagamento di un ticket come stabilito dal DPR 335/90. La RdB si è impegnata a chiedere i buoni pasto nel rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro che decorre dal 1 gennaio di quest'anno. L'impegno consiste nel chiedere il miglioramento della mensa di servizio per il personale turnista impegnato nel soccorso tecnico urgente, che deve avere un costo non inferiore a quello dei buoni pasto, e i buoni pasto per tutto il resto dei lavoratori dipendenti del Corpo nazionale vigili del fuoco. Tutto ciò con la coscienza di chi ha di fronte una controparte che non intende rispettare gli impegni presi, come l'indennità di vacanza contrattuale, appunto, che ammonterebbe a meno di 10.000 lire al mese e sarebbe riassorbita dagli aumenti contrattuali.

Sui passaggi di qualifica sono stati individuati due diversi percorsi che sono collegati anche al necessario incremento dell'organico nel settore: uno è quello di chiedere subito l'avvio delle procedure per i passaggi di qualifica com'è avvenuto per il personale operativo; l'altro e di sostenere la proposta RdB sul nuovo ordinamento professionale che prevede una specifica distinzione tra le competenze dei diversi ruoli, il riconoscimento delle mansioni svolte e l'inquadramento fino alla qualifica più alta attraverso l'acquisizione dei titoli e la frequenza ai prestabiliti corsi di formazione. In questo quadro è molto importante seguire con attenzione gli sviluppi della riforma Bassanini sul decentramento amministrativo e le decisioni che saranno assunte sulla nuova organizzazione della protezione civile e quindi del Corpo nazionale vigili del fuoco. Su questo aspetto la RdB sollecita il dibattito e l'attenzione di tutti i lavoratori.

L'assemblea ha giustamente evidenziato l'assenza pressoché generalizzata di corsi di formazione finalizzati al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla conoscenza degli strumenti di lavoro, specialmente quelli informativi, nel settore amministrativo, contabile e tecnico. In effetti la RdB ha sempre contestato il contenuto dei programmi annuali di formazione per questo e per altri motivi. L'impegno dunque può essere quello di riproporre all'amministrazione un programma annuale di formazione che tenga conto di tutti gli ambiti lavoratori del Corpo, ma spetta ai lavoratori sostenere queste richieste attraverso la partecipazione all'attività sindacale e anche attraverso l'adesione al sindacato che sostiene le richieste della base.

Oggetto di discussione è stato anche il vestiario e soprattutto le dotazioni di sicurezza nel rispetto del D.L. 626, con particolare attenzione agli operai delle officine regionali, che per essere funzionali si dovrebbero decentrare in tutte le province. Si tratta di una materia che viene toccata poche volte nelle riunioni sindacali e che invece riveste un'importanza fondamentale per la prevenzione di infortuni e di malattie. Da sempre la RdB è portatrice di proposte concrete in merito ma ha dovuto riscontrare una scarsa attenzione da parte dei lavoratori. Il fatto che l'argomento venga richiamato in un'assemblea nazionale è motivo di rilancio dell'attenzione e anche di formulazione di nuove proposte da elaborare nei posti di lavoro. La RdB si è impegnata anche a sostenere la richiesta di una tessera di riconoscimento per tutti i lavoratori del Corpo nazionale, indipendentemente da qualifiche e mansioni che attualmente non ne sono in possesso.

Le conclusioni dell'assemblea sono aperte alla critica dei lavoratori in tutti i posti di lavoro e possono essere aggiunte proposte e indicazioni affinché ne risulti un documento nel quale si riconoscano la maggior parte dei lavoratori e si sviluppi una partecipazione sindacale per ottenere i risultati sperati.

 

 

 

 

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