14 luglio 2020, ultimo aggiornamento alle 08:25
Insieme siamo imbattibili.

Condannata per l'ottava volta Trieste Trasporti S.P.A

Trieste, 08/09/2006 21:03
CONFERENZA STAMPA 1 SETTEMBRE 2006

Il Giudice del lavoro di Trieste ha condannato per l’ 8° volta Trieste Trasporti SpA, la più grande azienda di trasporto pubblico del F.V.G., in quanto ha utilizzato in maniera sbagliata le normative contrattuali EVITANDO: incontri di confronto e di informazione, con cadenza mensile; periodico esame delle condizioni di lavoro del personale; procedure concorsuali eque e trasparenti,

al fine di escludere R.D.B. dalla fase di confronto e di informativa, sul piano industriale della Società.

 GLI ORDINI CHE SONO STATI IMPARTITI DALLA MAGISTRATURA A T. T. SpA nel

o 1993 – divieto di discriminare R.d.B. vietando le assemblee retribuite

o 1997 – divieto di escludere R.d.B. dagli incontri della Commissione paritetica P.d.r.,

o 1997 – divieto di negare le assemblee retribuite ai dipendenti durante l’orario di lavoro,

o 1999 – divieto di comunicazioni scorrette alla Prefettura,

o 2000 – divieto di escludere R.d.B. dal confronto sul piano industriale,

o 2003 – divieto di escludere il sindacato di base dalle riunioni della commissione turni,

o 2004 – divieto di vietare l’affissione di manifesti e bandiere nelle assemblee dei lavoratori,

 

L’esito positivo della vertenza giudiziaria conclusasi il 16 agosto scorso, con la condanna di T. T. SpA conferma – a giudizio del Sindacato di base - il clima di arroganza, prevaricazione e di soprusi che da molto tempo continuano a contraddistinguere i rapporti che i Dirigenti della Società di trasporto adottano con i lavoratori e con i Delegati sindacali della Federazione Trasporti delle R.D.B.

 

8 condanne e 2 conciliazioni giudiziarie accumulate negli ultimi anni, non sono bastate a voltare pagina e a convincere gli Amministratori della Società della necessità di dare finalmente avvio a una nuova politica di sviluppo, che tenesse nella dovuta considerazione anche gli interessi dei lavoratori e i diritti dell’utenza.

 

Trieste Trasporti ha invece risposto alle rivendicazioni sindacali, tentando di dissuadere R.D.B. con affermazioni diffamatorie, con delle intimidazioni disciplinari ed anche con le denuncie penali nei confronti dei Coordinatori R.D.B., che si ostinavano con caparbietà a richiedere per i dipendenti un miglioramento delle condizioni di lavoro delle condizioni sanitarie e per l’utenza un reale miglioramento qualitativo e quantitativo del servizio.

A tal fine sono sempre stati richiesti degli interventi che prevedessero:

 delle manutenzioni più intense sulla flotta dei bus,

 un intenso utilizzo dei 34 Ausiliari al traffico di T.T. SpA,

 una forte impegno sinergico con gli Enti Locali per interventi sulla viabilità,

 degli efficaci provvedimenti per la fidelizzazione delle maestranze

.

Le richieste sindacali di miglioramento, che denunciavano una condizione lavorativa disastrosa, si ponevano inevitabilmente in contrasto con la necessità economiche della Società che intendeva invece aumentare gli utili di bilancio, attraverso dei provvedimenti che le consentissero di ridurre i capitoli di spesa:

 evitando di assumere gli autisti necessari a garantire il servizio ed il riposo,

 evitando di assumere il personale manutentivo necessario ad assicurare l’efficienza del parco mezzi,

 aumentando i carichi di lavoro per tutti gli addetti,

 trascurando gli impegni assunti con l’Azienda sanitaria, per la tutela della salute dei dipendenti, sottoponendo il personale a visite mediche irregolari, utilizzando dei macchinari non idonei a certe lavorazioni manutentive lasciando circolare dei bus con vibrazioni e microclima inadatti al servizio e pericolosi per la salute del personale di guida

 evitando di utilizzare i 34 ausiliari al traffico, per migliorare la viabilità.

 

La Federazione Trasporti delle R.D.B. ritiene quindi necessario sollecitare il Socio di Maggioranza - Comune di Trieste e l’Ente di vigilanza e controllo - Provincia di Trieste , al fine di agevolare una sostanziale e definitiva svolta nella politica gestionale della Trieste Trasporti e dei suoi Dirigenti, che oramai hanno dimostrato eloquentemente di non essere intenzionati a tenere in alcuna considerazione, ne le normative contrattuali di settore, ne tantomeno gli ordini dei Magistrati.

 

Il coinvolgimento degli Organismi Istituzionali di controllo, si renderà quindi quanto mai urgente ed opportuno anche al fine di evitare che il giusto risentimento dei dipendenti, nei confronti dei Vertici di T.T. SpA, possa ricadere negativamente sull’utenza, che al pari dei dipendenti della Società, sopporta con sempre maggiore difficoltà, la cattiva gestione del SERVIZIO di trasporto PUBBLICO cittadino.

 

Le R.D.B. si attendono dagli Enti Locali un‘ intervento significativo di svolta, che possa agevolare :

• UN NUOVO PIANO INDUSTRIALE, che tenga in debita considerazione le necessità dei lavoratori e della cittadinanza

• DELLE NUOVE RELAZIONI SINDACALI, senza più violazioni di contratti ne di norme legislative, senza sperpero di denaro pubblico nelle aule dei Tribunali, senza discriminazione dei sindacati scomodi e garantendo una reale trasparenza di informazioni e dati;

 

• EFFICACI INTERVENTI DI VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE, che tengano finalmente conto anche delle necessità quotidiane del personale che chiede: ferie, riposi, riscaldamento, istruzione sui nuovi bus, , ergonomicità del posto guida, sicurezza nelle manutenzioni;

 

• MANTENIMENTO DEI DIRITTI ACQUISITI con la contrattazione aziendale, attraverso la conferma delle attuali turnazioni di lavoro, con la copertura dell'organico degli autisti e degli operai, garantendo così l'erogazione di tutte le corse previste nel capitolato di gara e tagliando il numero delle ore di straordinario che risultano spropositate

 

• UNA MAGGIORE ATTENZIONE DEGLI EE.LL. ( Comuni, Provincia, A.N.A.S. ) alle problematiche della sicurezza della viabilità, per evitare i rischi di incidenti ai bus, così come richiesto nel documento R.D.B. sulla viabilità provinciale.

 

Trieste 1 settembre 2006

 

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