11 dicembre 2019, ultimo aggiornamento alle 17:11
Insieme siamo imbattibili.

Ex Ilva, no ai ricatti: il 29 novembre sciopero generale, liberiamo Taranto dai veleni

Taranto, 26/11/2019 13:06

Utilizzando il ricatto del lavoro questa classe dirigente incapace e liquidatoria, vorrebbe continuare a regalare miliardi di soldi pubblici ad aziende multinazionali italiane o straniere che in questi anni hanno rapinato il nostro paese senza alcun rispetto per i lavoratori e per l’ambiente.

 E' successo con le ferrovie, con le autostrade, con le telecomunicazioni. Succede con Alitalia, con le aziende Ex IRI come Fincantieri, Leonardo e vogliono che continui ad accadere anche all'Arcelor Mittal (ex ILVA) di Taranto.

Con lo smantellamento e la svendita dell'industria pubblica, legata all'Iri e alle Partecipazioni Statali, l'Italia ha dismesso da tempo la politica industriale. I governi vanno con il cappello in mano dalle grande imprese ad offrire le nostre risorse.

Città e territori vengono stuprati dall’azione selvaggia di chi guarda esclusivamente all’interesse economico e speculativo senza alcun rispetto per la natura e per i lavoratori . Ci stiamo trasformando in una meta per turisti e in una piattaforma per società di servizi, perdendo qualsiasi vocazione autonomia e capacità industriale.

 Di fronte al fallimento dei finti piani di risanamento ambientale e allo smascheramento degli intenti di rapina di Arcelor Mittal non si può accettare di piegare ancora la testa, come vorrebbero Confindustria, Centro destra e Centro Sinistra insieme a Cgil, Cisl e Uil.

Taranto ha diritto a un futuro senza veleni e i lavoratori dell'ex-ILVA hanno diritto ad un posto di lavoro sicuro e dignitoso.

Le tante crisi industriali che sono in discussione presso il MISE, come il resto del paese hanno diritto ad una politica industriale pubblica che risponda agli interessi generali e contrasti lo smantellamento delle infrastrutture e del sistema industriale.

Il 29 novembre ’19 USB ha deciso di proclamare lo sciopero generale per difendere i lavoratori e i cittadini di Taranto ma anche per chiedere un nuovo modello di sviluppo centrato sull’intervento pubblico nell’industria e nelle infrastrutture.

SOLIDARIETA’ CON I LAVORATORI EX ILVA

TARANTO DEVE VIVERE

CHIUDERE LE AZIENDE INQUINANTI

CONTRO LE SPECULAZIONI E LO SMANTELLAMENTO DEL TESSUTO PRODUTTIVO

INTERVENTO PUBBLICO NELL’INDUSTRIA E NELLE INFRASTRUTTURE

IL 29 NOVEMBRE SCIOPERO DI 8 ORE PER TUTTI I TURNI DI LAVORO

CON

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A TARANTO.

 

UNIONE SINDACALE DI BASE NAZIONALE SETTORE INDUSTRIA

Presidio lavoratori Alitalia al MISE

Manifestazione Taranto

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