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Editoriale

Grazie alle lotte USB, Prosus internalizza i lavoratori del reparto "rifilo prosciutti"

Cremona,

Le lotte continue di questi ultimi mesi dei lavoratori del reparto "rifilo prosciutti", assieme a tutti gli lavoratori in appalto contro la precarietà e la discontinuità del salario, si sono concluse con l'internalizzazione del servizio e dei lavoratori alla società Prosus a partire dal mese di gennaio.

Da sempre l'Unione Sindacale di Base lotta contro ogni forma di esternalizzazione dei lavoratori e dei pezzi di produzione che negli anni hanno generato una forte precarietà e fatto dilagare lo sfruttamento e la negazione dei diritti. Alla Prosus, società di rilievo nel campo della macellazione dei suini, le lavorazioni cosiddette meno importanti finora sono state affidate in appalto a varie cooperative con lo scopo di abbassare il costo del lavoro e con esso i diritti di chi ci lavora. Ormai è noto a tutti che il sistema degli appalti e dei subappalti è divenuto un calvario per i lavoratori e uno strumento per alzare l'asticella del profitto per i padroni. 

Il traguardo raggiunto è una tappa importante per i lavoratori ancora in appalto, che stanno lottando e continueranno a lottare per uscire dalla morsa del ricatto, riconquistare i propri diritti e rientrare nell'azienda madre per avere un trattamento equo e giusto, adeguato alla qualità e alla quantità del lavoro svolto. 

Con le lotte e la determinazione l'USB e tutti gli iscritti intendono porre fine a queste ingiustizie e lo sfruttamento imposto dal sistema.

 

Cremona, 27 dicembre 2019

Unione Sindacale di Base - Logistica