14 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 15:53
Insieme siamo imbattibili.

"L'UNITA'" CENSURA INSERZIONE INFORMATIVA SULLE CONSEGUENZE DELLA CHIUSURA DEL P.R.A. RDB-CUB, LESA MAESTA' MENZIONARE IL DDL BERSANI?

Nazionale, 04/06/2007 14:34
In allegato il comunicato impaginato

Una inserzione a pagamento, redatta dalle RdB-CUB dell’ACI e mirata ad informare i cittadini sulle conseguenze dell’abolizione del PRA, è stata censurata dal quotidiano “l’Unità”.
 
Gli inserzionisti si sono ritrovati davanti al fatto compiuto, ovvero la non comparsa dell’annuncio nella edizione odierna del quotidiano, e a fronte della richiesta di spiegazioni alla Publikompass S.p.a., società che gestisce la pubblicità per “L’Unità”, sono stati informati che la decisione di non pubblicare l’inserzione a pagamento sarebbe stata assunta dallo stesso Direttore Antonio Padellaro. Pertanto le RdB-CUB sono state invitate a rivedere il testo dell’inserzione, pena la sua non pubblicazione.
 
Ma cosa mai conteneva il testo dell’inserzione da provocarne la censura da parte de “L’Unità”? Eccone il testo:
 
“A.C.I.: abolizione del Pubblico Registro Automobilistico…Liberalizzazione ma a vantaggio di chi?
OGGI
Un P.R.A. per ogni Provincia assicura una distribuzione capillare e accessi pubblici per i cittadini su tutto il territorio nazionale. Il P.R.A. offre garanzie giuridiche sull’intero ciclo di vita dei veicoli iscritti, tutelando il cittadino utente. Il P.R.A. percepisce 20,92 Euro, al massimo, per ogni pratica lavorata. L’A.C.I. è un Ente pubblico non economico che gode di autonomia gestionale e finanziaria e non grava sul bilancio dello Stato.
DOMANI
Per assicurare la capillarità del servizio lo Stato dovrà affrontare l’onere finanziario di sostituire gli uffici provinciali A.C.I.; in alternativa, il cittadino potrà rivolgersi alla rete di agenzie private, con ovvio aumento del costo del servizio. Gli oneri a carico dell’utente rimarranno invariati. Quindi nessun risparmio per le tasche del cittadino. Il trasferimento delle funzioni del P.R.A. al Ministero dei Trasporti e l’eventuale ricollocazione di parte del personale presso altri uffici della Pubblica Amministrazione inciderà pesantemente sul bilancio statale.
STOP AL DDL BESRANI PER UNA VERA RIFORMA DEL SETTORE DELLA  MOBILITA’ TERRESTRE. RdB-CUB Federazione Nazionale P.I.”
 
Ci si domanda a questo punto se addirittura la semplice citazione in chiave critica del DDL Bersani rappresenti per Padellaro una sorta di “lesa maestà”, che determina la censura di un testo mirato a fornire ai cittadini informazioni non veicolate dalla maggior parte organi degli informazione, per diffondere le quali si è costretti a ricorrere ad inserzioni a pagamento.
Evidentemente per “L’Unità” , quando si osa menzionare Bersani, pecunia olet.

Assemblea metalmeccanici USB

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni