12 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 06:29
Insieme siamo imbattibili.

Ma è sempre vero che prendendo "il precedente" non si sbaglia mai?

Roma, 20/07/2007 14:52
A volte gli appassionati della prassi amministrativa si fanno prendere la mano, anche ai tavoli di trattativa sindacale. Così i tempi cambiano, le esigenze mutano, il mondo si modernizza, ma gli accordi in Dogana rimangono quelli di una volta. Quelli di sempre.

All’Agenzia delle Dogane la tendenza è quella di firmare accordi fotocopia di quelli precedenti, di cui quindi ereditano tutte le imperfezioni. Per noi, invece, tutto è perfettibile e la volontà di Agenzia e OO.SS. dovrebbe essere quella di tendere ad un progressivo miglioramento degli istituti contrattuali affrontando e risolvendo le problematiche che di volta in volta sorgono ,senza scorciatoie.

 

Nell’accordo sulla costituzione del Fondo 2007, firmato ieri, non solo non c’è nessuna voce aggiuntiva ad alimentare il Fondo, ma mancano all’appello cifre consistenti. Dal maggio del 2004 non avvengono più scorrimenti per le qualifiche super, dal 1 gennaio 2005 la gran parte dei lavoratori delle dogane hanno avuto una progressione economica, dal 1 gennaio 2006 la restante parte. Per il finanziamento di tali operazioni la parte fissa del Fondo è stabilmente ridotta delle risorse occorrenti, che dovrebbero rientrare nella disponibilità dello stesso “dalla data del passaggio di area o di cessazione dal servizio, a qualsiasi titolo avvenuta, del personale che ne ha usufruito” (art. 84 del CCNL).

 

Fino ad ora l’Agenzia ha opposto difficoltà tecniche di conteggio del tipo “non siamo ancora in grado di quantificare tali somme”, ieri ci è stata invece opposta una difficoltà ben più seria, che mette in discussione la natura stessa dei meccanismi di alimentazione del Fondo stabiliti dal CCNL Agenzie Fiscali.   In sintesi, la posizione dell’Agenzia è stata questa: vi facciamo un favore a non riconteggiare queste somme perché se lo facessimo siamo sicuri che invece di incrementare le somme disponibili ne dovremmo prelevare di aggiuntive, poiché sono intervenuti nel frattempo i rinnovi contrattuali che, per le somme stabilizzate provenienti dal Fondo, sono a carico del Fondo stesso.

 

Di conseguenza, parte dei rinnovi contrattuali li dovremmo finanziare col Fondo! Tale affermazione è non solo gravissima, perché incide direttamente sulla politica dei redditi, amplificandone l’inadeguatezza che siamo da sempre impegnati a denunciare, ma, a nostro avviso, del tutto infondata. Le nostre richieste sono motivate da precisi riferimenti contrattuali. Quali sono le norme che l’Agenzia sta applicando? Per questo stiamo valutando di intraprendere un’iniziativa legale, nonostante nella nostra azione sindacale privilegiamo il conflitto e la mobilitazione. Nascondendosi dietro difficoltà tecniche ed interpretative si stanno infatti rimettendo in discussione le battaglie degli ultimi anni, che ci hanno portato a operazioni di stabilizzazione del salario accessorio e agli sviluppi economici, e precludendone ulteriori.

 

Lottiamo per inserire dei meccanismi di alimentazione del Fondo nel CCNL e nell’integrativo non li applichiamo. Lottiamo perché la Convenzione preveda che una percentuale dei ricavi propri delle Agenzie venga distribuita fra il personale e nella contrattazione integrativa non se ne fa cenno. Certo noi non siamo disposti ad arretrare sulle conquiste ottenute, ma, dal tavolino dei separati, arriva la disponibilità alla firma dell’accordo, o meglio, della fotocopia...

 

TUTTO CIÒ NON È PIÙ TOLLERABILE. FERMIAMO QUESTI ASSURDI GIOCHETTI CON I SOLDI DEI LAVORATORI. RIAPPROPRIAMOCI DI QUELLO CHE CI SPETTA!

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