14 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 19:34
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Riapre il centro Mattei di Bologna: a quando la trasparenza nel sistema di accoglienza? Presidio in prefettura mercoledì 6

Bologna, 04/11/2019 12:42

Il 28/10/2019 è apparso sul sito della prefettura il provvedimento di aggiudicazione del Centro Mattei per il periodo dal 01/11/2019 al 31/10/2020. Ricordiamo la grande battaglia di civiltà, relativa al Centro Mattei, culminata l’11 giugno di quest'anno, in risposta alla decisione della Prefettura di chiuderlo per i famosi lavori di ristrutturazione e trasferire i beneficiari che vi alloggiavano a 1200 km di distanza; la ferma opposizione dei lavoratori e di tutta la comunità solidale cittadina, riuscì ad impedire la deportazione imponendo a Comune e Prefettura la ricollocazione della maggior parte dei migranti sul territorio regionale.

Sulle modalità e le tempistiche della riapertura del centro non c'è nulla di ufficiale, in linea con l’atteggiamento perpetrato dalla Prefettura ormai da diversi anni; così come dal Comune non è stata data nessuna risposta alla richiesta, fatta ormai un mese fa, di riapertura del tavolo di salvaguardia e regia sul sistema accoglienza metropolitano, per il quale pure l'assessore al lavoro Lombardo e quello al welfare Barigazzi si erano impegnati a fare da garanti. Ci chiediamo se il tavolo aperto tra roboanti dichiarazioni e gli impegni presi dall'amministrazione comunale, lasciati senza seguito, non abbiano rappresentato solo una mossa di facciata dovuta all'emergenza ed alla necessità di posizionamento politico rispetto alla compagine di governo precedente.

Riapre l'HUB di via Mattei: da un parte viene aggiudicata una gara d'appalto che era stata sospesa dai diktat dell'allora Ministro dell'Interno sulla chiusura coatta e repentina del Centro; dall’altra il cavallo di battaglia dell'amministrazione comunale (la “Clausola Sociale”) rischia di diventare un cavallo di Troia.

Quali funzioni avrà la struttura di via Mattei? come verrà gestito questo mega CAS che utilizza le dimensioni di scala (capienza 200 posti) per stare dentro i famosi 18 euro del Decreto Sicurezza?

Chi ci lavorerà? Si attingerà a nuovi reclutamenti? O saranno gli stessi operatori che ci lavoravano prima?

Questi ultimi nel frattempo sono stati ricollocati tra situazioni di demansionamento, riduzione del monte ore o licenziamenti in contrasto alle procedure di legge.

Che fine faranno i lavoratori dei CAS che ospitano i migranti che nelle prossime settimane verranno trasferiti al Mattei?

In base a quale criterio verrà imposto ai beneficiari che oggi sono integrati in progetti di inserimento di lavoro sul territorio metropolitano, di trasferirsi nel mega CAS di via Mattei? Che impatto sociale avrà questa riorganizzazione calata dall'alto sulle comunità e sui territori?

E non sono le uniche preoccupazioni, quelle relative alla gestione del Mattei, ad agitare i lavoratori: come sono state condotte le negoziazioni per affidamento diretto tra la Prefettura e le cooperative che gestiscono i centri per l'accoglienza diffusa? Quale taglio alla qualità dei servizi e al costo del lavoro? In quali condizioni si troveranno a vivere i migranti e a lavorare gli operatori?

Infine, cosa ne sarà degli SPRAR, con bandi in scadenza al 31 dicembre? Che fine faranno i lavoratori dell'accoglienza?

 

RIAPRE IL CENTRO MATTEI, RIAPRE LO STATO D'AGITAZIONE DI LAVORATORI E MIGRANTI!

MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE ORE 17,00 PRESIDIO IN PREFETTURA

Piazza Roosevelt – Bologna

 

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