29 novembre 2021, ultimo aggiornamento alle 14:57
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Roma, no alla chiusura delle sedi Inps: il presidio di protesta in via Amba Aradam / La diretta

Nazionale, 09/11/2021 14:44

L’Inps afferma di adottare una politica organizzativa “utentecentrica”, mettendo i bisogni dei cittadini utenti al centro degli interventi di riorganizzazione della propria attività. Tuttavia, l’Istituto di previdenza sociale continua a chiudere, o a declassare, agenzie e sedi storiche.

Èquello che è accaduto a Roma, con la decisione di chiudere la storica sede provinciale di via dell’Amba Aradam, nel quartiere San Giovanni, spacchettando i servizi tra la sede di via Giulio Romano, nel quartiere Flaminio, e due agenzie territoriali di nuova istituzione. Viene declassata anche la sede del Tiburtino, con il trasferimento di molti adempimenti ad altra sede. Dal 3 maggio ha cessato l’attività il centro medico legale della sede di Pomezia, costringendo i circa 350.000 cittadini di quel territorio a servirsi della sede del Tuscolano per effettuare le visite mediche necessarie per il riconoscimento o la conferma delle prestazioni sanitarie, gravando su una sede già in affanno per carichi di lavoro e carenza di personale.

USB è da tempo impegnata a contrastare l’arretramento dell’Inps dal territorio e l’impoverimento dei servizi di prossimità fino a qualche tempo fa garantiti ai cittadini utenti. Oggi vengono al pettine i nodi della politica scellerata di dismissione del patrimonio immobiliare pubblico, ceduto a prezzi di favore per fare cassa e ripianare il debito pubblico, obbligando le amministrazioni pubbliche a pagare affitti esosi per stabili che in precedenza erano di proprietà.

Si scopre così che gli affitti sono insostenibili e non convenienti, anche perché il mancato turn over e i ripetuti tagli degli organici hanno progressivamente ridotto il personale presente nelle sedi, per cui si abbandonano gli stabili, si razionalizzano gli spazi e si trasferiscono i dipendenti, costringendo i cittadini a gravosi spostamenti sul territorio. La risposta non può essere l’arretramento dai territori e il progressivo svuotamento degli organici ma nuovi investimenti per i servizi pubblici: incremento del personale con nuove, massicce assunzioni, recupero delle sedi cartolarizzate procedendo al riacquisto degli stabili, poiché dieci anni di affitto corrispondono in genere al prezzo di vendita dell’immobile.

USB ha organizzato un presidio di protesta davanti alla sede di Roma Tiburtino per giovedì 11 novembre, dalle ore 9,00, mentre saremo davanti alla sede di Roma Amba Aradam novembre, dalle ore 9,00, mentre saremo davanti alla sede di Roma Amba Aradam mercoledì 17 novembre, sempre dalle ore 9,00.

USB P. I. INPS Coordinamento Regionale Lazio

Roma, 9 novembre 2021                       

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