07 agosto 2022, ultimo aggiornamento alle 18:55
Insieme siamo imbattibili.

Strage a Melilla al confine ispano-marocchino, morte a Torretta Antonacci: l’Europa dei diritti mostra il suo vero volto

Nazionale, 27/06/2022 16:14

È il volto del capitalismo europeo, è il volto di chi vuole fare profitto a tutti i costi sulle braccia dei migranti. Tenerli clandestini, tenerli sotto ricatto per ottenere il massimo profitto dal loro sfruttamento.

L’Europa che sposta miliardi di euro per aumentare le spese militari e aumentare la carneficina di uomini donne e bambini, non solo in Ucraina, ma nello Yemen, in Siria, in Palestina, e in tanti paesi africani sostenuti e armati dalla “grande democrazia europea”, e diminuisce le spese sociali, le tutele dei lavoratori, il diritto al lavoro stabile e duraturo.

È il militarismo “progressista” che sta riempiendo giornali e telegiornali, ribadendo giorno dopo giorno il primato dell’impresa e del profitto, attaccando giorno dopo giorno le conquiste sociali raggiunte dalle lotte operaie e popolari all’indomani della Seconda guerra mondiale.

È l’Europa dei Draghi, dei Macron, degli Scholz e dei Sanchez a capo di governi che tagliano i salari dei lavoratori europei, impongono politiche barbare antipopolari, e che sono spietati nel negare ogni minimo diritto per i lavoratori migranti, fonte di ricchezza e profitto per i capitalisti europei.

Le immagini di barbarie e disumanità a Melilla sono le modalità criminose con cui la “democrazia europea” mostra il vero razzismo nel XXI secolo. Dopo aver sfruttato per centinaia di anni le risorse dei paesi africani, oggi non si fa scrupolo di continuare questo saccheggio disumano sulla pelle dei lavoratori migranti.

Ai lavoratori di tutti paesi non bastano più le prese di posizione del Parlamento europeo, le direttive sul salario minimo, le tutele messe solo su carta per rivendicare la bontà della carta dei diritti europei quando quotidianamente è sotto attacco ogni diritto sociale.

È ora che le organizzazioni sindacali di classe escano dal torpore e dalla timidezza con cui si affronta la politica dell’Unione Europea, è tempo di uscire dal particolarismo e riunificare le lotte operaie in ogni paese, denunciare il ruolo opprimente delle politiche europee.

ALZARE I SALARI, RIVENDICARE I DIRITTI, ABBASSARE LE ARMI 

Cacciare i governi guerrafondai e razzisti che stanno imbarbarendo l’intera Europa.

 

Unione Sindacale di Bas

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