17 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 18:08
Insieme siamo imbattibili.

Agropoli, adesione del 90% degli operatori sanitari e grande partecipazione dei cittadini

Agropoli, 19/07/2007 09:37
Corteo e blocco stradale da parte dei cittadini di Agropoli, per protestare contro la chiusura dell’ospedale. Operatori e cittadini in piazza, per lo sciopero generale promosso dalla RdB CUB per il diritto all'assistenza e contro la malasanità

Nonostante la precettazione di 15 operatori sanitari , lo sciopero generale promosso dalla RdB CUB ad Agropoli, in difesa del diritto alla salute e per rivendicare migliori condizioni di lavoro per gli operatori addetti all’assistenza, ha registrato la partecipazione in massa sia del personale del Presidio Ospedaliero, che al 90% ha aderito allo sciopero, che dei cittadini di Agropoli e del territorio circostante.

Una manifestazione che, per la sua spontaneità e determinazione, dimostra di come cittadini e personale addetto all’assistenza sono stanchi e arrabbiati di come il “bene salute” in Campania è amministrato, ma soprattutto negato!

 

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Corteo e blocco stradale da parte dei cittadini di Agropoli, per protestare contro la chiusura dell’ospedale

 

Oltre mille persone hanno partecipato alla manifestazione di mercoledì 18 luglio,   contro la chiusura dell’ospedale di Agropoli, indetta dalla R.d.B./CUB.
Oltre ai lavoratori dell’ospedale, che avevano aderito in massa allo sciopero dell’intera giornata, costringendo la Direzione Sanitaria a chiedere la precettazione al Prefetto per 15 dipendenti, al corteo, partito alle ore 18.30, hanno inoltre partecipato molti sindaci del circondario di Agropoli, con tanto di stendardi che aprivano il lungo corteo, seguito dai lavoratori dell’ospedale in divisa e dietro lo striscione della Federazione sindacale R.d.B./CUB; da una folta presenza di boyscout; da una moltitudine di cittadini comuni, dai parroci di Agropoli fra cui Don Bruno Lancuba, politici e rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali.

Il corteo chiassoso e colorito ha attraversato tutto il centro cittadino, fischiando e scandendo slogan contro i tagli alla sanità e la mancanza di personale, chiedendo le dimissioni dei responsabili del disastro della sanità in Campania.  

La richiesta nell’immediato è stata quella dell’attivazione di un tavolo tecnico tra l’Assessore Regionale alla Sanità, la D.G. dell’ASL SA 3, la R.d.B./CUB, Don Bruno Lancuba, i rappresentanti del comune ed una delegazione di operatori dell’ospedale, per chiedere il personale e le attrezzature minime, necessarie per garantire ai cittadini e ai turisti di Agropoli, i livelli minimi di assistenza previsti dalla legge e non assicurati per le carenze esistenti.

La risposta a questa richiesta, si è attesa per circa un ora, sulla strada Provinciale nei pressi dell’ospedale, con gravi disagi alla circolazione delle auto.
Dopo una estenuante serie di telefonate all’Assessore alla Sanità e al Ministro della salute Livia Turco, da parte dei vari politici presenti alla manifestazione, l’intervento del Prefetto di Salerno, riusciva a sbloccare la situazione e ad ottenere l’incontro richiesto per venerdì 20 luglio alle ore 16,00 al Centro Direzionale presso l’Assessorato Regionale alla Sanità.

Domani i lavoratori dell’Ospedale e i cittadini di Agropoli saranno presenti con una folta delegazione sotto gli Uffici dell’Assessorato Regionale alla Sanità per presidiare l’incontro.

 

 

 


19 luglio 2007 - Il Mattino

AGROPOLI
In corteo per difendere l’ospedale
di PAOLA DESIDERIO

Agropoli - Di nuovo tutti in strada per difendere l’ospedale di Agropoli. A dicembre era per il passaggio da pronto soccorso attivo a ospedale di I livello, interpretato da tutti come un "declassamento". Ieri i cittadini di Agropoli sono tornati in strada nel corteo guidato dal sindacato RdB e dai parroci che, a loro volta, hanno coinvolto nuovamente le associazioni cattoliche di volontariato. Intanto le manifestazioni di protesta erano iniziate con lo sciopero dei lavoratori dell’ospedale ieri mattina. «Come da previsioni ha aderito oltre il 90 percento – spiega il coordinatore provinciale di RdB - Cub, Vito Storniello – Questo sta a dimostrare che la vertenza è corretta. Il nostro obiettivo, oggi, è chiedere un tavolo con Montemarano, come già abbiamo fatto in Prefettura. Il direttore generale dice che ci sono i soldi per assumere personale e per far fronte alla carenza strutturale. E già ci aveva accordato un tavolo tecnico per acquistare il materiale che manca. Ma Montemarano ha rifiutato l’incontro con il sindacato. Ha avuto un incontro con altri sindacati, ma di tutto si è parlato, tranne che dell’ospedale di Agropoli». Il corteo di protesta, ieri pomeriggio, è partito da piazza della Repubblica poco dopo le 18. All’arrivo in ospedale si è tenuta l’assemblea con i lavoratori. A dicembre non c’era l’amministrazione comunale, ma nemmeno ieri. Lo scorso anno la protesta divampò pochi giorni dopo la caduta della Giunta Domini. Ieri, invece, l’amministrazione guidata dal sindaco Franco Alfieri ha scelto di non intervenire facendo sapere di prediligere altre strade per risolvere il problema «diverse e sicuramente più proficue quali quelle istituzionali» hanno fatto sapere in una nota inviata agli organi di stampa. E in effetti nella stessa giornata di ieri è arrivata la notizia che proprio Alfieri, domani mattina all11, in qualità di presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto Sanitario 108, incontrerà l’assessore regionale alla Sanità Angelo Montemarano in presenza del vicepresidente della Giunta regionale Antonio Valiante e del direttore dell’Asl Salerno 3 Donato Saracino, per trovare una soluzione definitiva alla vertenza dell’ospedale di Agropoli. Il sindaco Franco Alfieri,come presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto Sanitario 108, oltre che di sindaco della città che ospita l’ospedale, negli ultimi mesi ha preso parte a numerose riunioni e ha ribadito di essersi impegnato affinché l’ospedale cittadino «non solo non venisse snaturato e, quindi, ridimensionato, ma al contrario potenziato e dotato di una propria specificità all’interno del sistema sanitario regionale. Si conferma, quindi, con forza l’impegno di questa amministrazione alla soluzione piena e definitiva delle problematiche che investono il nostro territorio, nel rispetto reciproco dei ruoli e delle responsabilità». Come previsto, quindici lavoratori non hanno potuto aderire allo sciopero perché precettati dal Prefetto. Senza la loro presenza in ospedale non sarebbe stato possibile garantire i livelli minimi assistenziali. L’ospedale di Agropoli, inaugurato nella primavera del 2004, dopo ben trent’anni dalla posa della prima pietra, sembra destinato a rimanere al centro di infinite polemiche, prima perché non si riusciva ad aprire, ora perché continuamente nell’incubo di chiudere.


19 luglio 2007 - Corriere del Mezzogiorno

LA MANIFESTAZIONE
Il corteo per l'ospedale blocca Agropoli
di Stefania Marino

AGROPOLI — È terminata con l'occupazione della rotatoria dello svincolo sud la manifestazione di protesta contro la carenza d'organico dei dipendenti dell'ospedale civile di Agropoli. E con un primo risultato: definire domani in prefettura un incontro con l'assessore regionale alla Sanità, Angelo Montemarano.
Il corteo, organizzato dal sindacato RdB, è partito alle 18 da piazza della Repubblica e ha attraversato via Pio X in direzione dell'ospedale. Circa mille i manifestanti, secondo le stime delle forze dell'ordine, muniti di bandiere e striscioni. Alla testa del corteo il sindaco di Castellabate, Costabile Maurano, che nei mesi scorsi ha più volte sollecitato il potenziamento del nosocomio, con parte della sua giunta, don Bruno Lancuba, il sindaco di Ogliastro, Michele Apolito e il sindaco di Capaccio, Pasquale Marino. Folta la rappresentanza di Rifondazione Comunista capeggiata dall'onorevole Francesco Caruso e dal consigliere regionale Gerardo Rosania. Assente l'amministrazione comunale di Agropoli, eccetto l'assessore Angelo Coccaro di Rc e parte della minoranza. L'amministrazione, in una nota diffusa poche ore prima dell'inizio della protesta, ha fatto sapere di non partecipare «ritenendo di dover intraprendere strade diverse e sicuramente più proficue quali quelle istituzionali». Successivamente è giunta la notizia di un incontro tra il sindaco Franco Alfieri e l'assessore Montemarano in programma nella giornata di domani.
Saracinesche abbassate per il corteo che ha sfilato verso l'ospedale. Dove doveva fermarsi per un'assemblea pubblica. Ma gli organizzatori hanno deciso di proseguire verso l'uscita sud della statale 18 che è stata occupata per circa mezz'ora. Traffico in tilt e attimi di concitazione tra i manifestanti. Poi è toccato a don Bruno Lancuba prendere la parola e il megafono: «Vi ringrazio perchè quando i cittadini si sentono presenti, qualcuno ascolta. Il nostro obiettivo è che l'ospedale non chiuda, noi restiamo sul chi va là». Ore 20.40, il corteo si scioglie.


 

 

Rassegna fotografica della Federazione di Salerno. Clicca qui.

Assemblea metalmeccanici USB

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