19 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 10:45
Insieme siamo imbattibili.

ASL 3 Genovese. "Golpe d'estate''

Genova, 09/07/2007 16:27

La Direzione aziendale della ASL3 Genovese minaccia preoccupanti provvedimenti a carico dei Lavoratori delle strutture residenziali del D.S.M. di Ge-Quarto, Cogoleto e Rossiglione.

L’obbiettivo è di attuare una maggiore flessibilità nei rapporti di lavoro, di superare normative vincolanti e così dequalificare, ridurre o chiudere servizi e strutture.

Mentre sul piano nazionale assistiamo alla giusta mobilitazione contro le proposte di riforma della Legge 180,  a livello regionale , ci si limita a una mera  difesa formale di una Psichiatria “Civile e Democratica”… intanto  continuano i tagli dei servizi e crescono gli appalti ai privati e al no profit: ciò comporta lo svuotamento e la dequalificazione dei servizi territoriali e residenziali.

Al superamento dei Manicomi si è data risposta solo negando i bisogni dei sofferenti psichici e si prospetta loro un confinamento in strutture residenziali meramente assistenziali e di tipo geriatrico.


Vergogna!
Il 27 giugno u.s., la Dirigenza Aziendale ha incontrato le OO.SS. del Comparto e le RSU disponendo unilateralmente un intervento riorganizzativo urgente dei turni di lavoro, a carico dei dipendenti in servizio.


La decorrenza dell’ordine di servizio dal 1/7/07, posticipata al 10/7/07 per evidenti difficoltà organizzative, doveva sopperire alle ben note carenze di organico e porre un freno al ricorso allegro ed irresponsabile al lavoro straordinario.

Tutto ciò in assenza di comunicazioni ufficiali ai lavoratori.
Possibile che i confederali, in eterna concertazione, non sapessero???
Che si sia tentato un vero golpe d’estate???
I troppi silenzi e i colpevoli ritardi rendono realistica questa ipotesi!


L’introduzione in via “sperimentale”(?) del turno c.d. "in quinta", con modifica del nastro lavorativo, è insostenibile già nei numeri. La fruizione delle sacrosante ferie estive per il personale e  la continuità assistenziale per gli ospiti delle strutture si rivelerebbero soltanto chimere: solo un'adeguata dotazione di operatori può garantire diritti inalienabili quali ferie, congedi, mutua, ecc.


Il modello prospettato genera difficoltà dal punto di vista assistenziale e legale e mina gli stessi livelli di sicurezza previsti dalle vigenti normative.


L’Assemblea del 4/7/07, presso la RSA “Casa Michelini”di Ge-Quarto, svoltasi alla presenza del Direttore di Dipartimento, del N.O.A. infermieristico e delle RSU, ha messo in luce gravi problemi. Netto è stato il  rifiuto alle imposizioni della Direzione.


E stato conferito mandato alle OO.SS. ed RSU di attivarsi per la sospensione dell’ordine di servizio contestato e convocare assemblee, prima del 10/7 p.v., per organizzare opportune forme di lotta da concordare e attuare.


La CUB-RDB sollecita i Lavoratori a mantenere alto il livello di guardia per affermare il diritto a condizioni di lavoro dignitose.

L’unica strada percorribile è la richiesta alla Regione di deroghe al blocco delle assunzioni. Tutte le altre posizioni sono varianti  che di fatto assecondano la Regione “amica” nel compito di  “agente liquidatore” della sanità pubblica.

Assemblea metalmeccanici USB

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