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Funzioni Centrali, sciopero USB con volo di palloncini: la retribuzione tabellare vola via…

Nazionale,

Con il nuovo contratto collettivo delle Funzioni Centrali in discussione all’Aran, l’attuale struttura della retribuzione tabellare volerà via come i palloncini colorati lasciati andare questa mattina nel corso del presidio della USB davanti al Ministero per la Pubblica Amministrazione, nella giornata di sciopero nazionale proclamata dal sindacato conflittuale.

Una parte consistente della retribuzione, quella direttamente legata alla crescita professionale, sarà sottratta alla retribuzione tabellare e inserita in una nuova voce stipendiale, denominata “differenziale stipendiale”, nella quale confluiranno anche i futuri passaggi economici. Una scelta che apre molte incognite sulla tenuta delle retribuzioni in futuro.

USB ha deciso di chiamare allo sciopero le lavoratrici e i lavoratori dei Ministeri, delle Agenzie Fiscali, degli Enti pubblici non economici come Inps, Inail, Aci, per opporsi al nuovo assetto della retribuzione e per rivendicare maggiori risorse per il rinnovo contrattuale, inquadramenti coerenti con il lavoro effettivamente svolto, diritto alla carriera per tutti, uno smart working realmente funzionale a conciliare tempi di vita e di lavoro evitando che diventi l’anticamera del lavoro a cottimo, la salvaguardia della sicurezza e della salute dei lavoratori negli uffici delle amministrazioni del Comparto in un momento di preoccupante ripresa dei contagi da SARS-CoV-2 ripristinando lo smart working emergenziale e assicurando tamponi gratuiti a tutti su base volontaria.

Solo 50 euro di aumento mensile medio netto a regime nel 2021 sono davvero pochi anche per fronteggiare i rincari delle bollette e del costo della vita.

Nel corso della protesta, che ha visto unirsi alla piazza di Roma anche altre città come Torino, Genova, Bologna, Napoli e Messina, una delegazione è stata ricevuta dal Capo Dipartimento della Funzione Pubblica, Marcello Fiori, e dal Dirigente Generale dell’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento, Valerio Talamo, ai quali sono stati ampiamente rappresentati, nel lungo incontro durato oltre un’ora, i motivi della protesta.

Il prossimo 29 novembre proseguirà la trattativa con l’Aran per il rinnovo del contratto del Comparto Funzioni Centrali e USB farà pesare l’iniziativa di sciopero, a cominciare dalla richiesta di norme contrattuali che favoriscano il superamento del mansionismo ed assicurino a tutti la possibilità di veder riconosciuta la propria professionalità.

USB Pubblico Impiego Funzioni Centrali

Roma, 26 novembre 2021