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INFLAZIONE: Le bugie di Brunetta

Roma,

In queste settimane i maggiori organismi europei ed italiani hanno ribadito un fatto che, purtroppo, ben conoscono i milioni di dipendenti, pubblici e privati del nostro Paese, in quanto vissuto sulla loro pelle: la progressiva, vertiginosa, perdita del potere d’acquisto di salari e retribuzioni.

A riguardo, gli ultimi due “bollettini di guerra” che hanno ben rappresentato la situazione di cui sopra, sono stati emanati dalla Banca Internazionale dei Regolamenti e, il 9 luglio 2008, da Mario Draghi, Governatore di Bankitalia.

Tutti, ma proprio tutti i dati ufficiali (dall’OCSE fino al nostro ISTAT) sulla situazione attuale di retribuzioni e salari per il lavoro dipendente, in Italia, parlano di una perdita di potere d’acquisto – negli ultimi 15 anni – di circa il 12% sui livelli di inflazione reale e certificata.

Ma il Ministro ed il suo staff alla Funzione Pubblica, non sembrano  accorgersene. Non solo, continuano a pubblicare dati, tabelle ed altro (ci riferiamo alla  “Riforma del lavoro pubblico e della contrattazione collettiva”) che dimostrerebbero un notevole arricchimento dei dipendenti, almeno di quelli pubblici.

Ebbene, siamo convinti che qualcosa non funzioni nei conti di Brunetta.

In allegato troverete confutate tutte le tesi che sono riportate dal ministero della Funzione Pubblica.

La verità è che a fronte di un’inflazione reale, dal 2001 al 2007 del 15,9%, l’adeguamento retributivo, per lo stesso periodo, è stato del 13,54%.

ALTRO CHE RETRIBUZIONI CRESCIUTE AL 35%. Come afferma Brunetta.

Del resto non sembra che nessun lavoratore pubblico si sia arricchito in questi ultimi anni, anzi si fatica ad arrivare oramai alla terza settimana.

Il 16 Luglio La Rdb scenderà, nelle piazze per sbugiardare questi signori, il cui unico scopo è smantellare il pubblico e i suoi lavoratori.

A ROMA, Presidio a piazza montecitorio, ore 13,00

 

A MILANO, Presidio davanti alla Prefettura Corso Monforte 31, ore 11,00

A GENOVA, Assemblea Lavoratori P.A. c/o la Provincia di Genova, Piazzale Lanfranco, alle ore 11.00 e Presidio davanti alla Prefettura

A TORINO, Presidio c/o sede RAI Via Verdi, ore 12,30