La consapevolezza che, come ricerca, siamo direttamente coinvolti nella svolta guerrafondaia europea, amplificata da un governo italiano di estrema destra, è ancora poca. Nonostante centinaia di firme raccolte nei vari enti, le risposte dei vertici sono state strumentali, parziali e, a volte, anche mistificanti. Ad esempio, al CNR il CDA ha prodotto un documento di risposta alle istanze del personale assolutamente vuoto, difendendo la libertà di ‘ricercare’ in tutti i campi. Inoltre, giungono notizie di ‘spinte’ alla partecipazione a bandi di finanziamento diretto alla ricerca militare. Grazie alle inchieste della giornalista ed attivista Linda Maggiori abbiamo scoperto le collaborazioni tra alcuni istituti dell’ente e l’accademia israeliana. Tali collaborazioni sono direttamente correlate a ricerche per fini militari e quindi potrebbero indicare un diretto coinvolgimento con il genocidio in atto nella striscia di Gaza.
Questa situazione impone un’accelerazione netta e non più rinviabile verso il riconoscimento dell’obiezione di coscienza per le lavoratrici e i lavoratori della Ricerca Pubblica, come strumento di lotta concreta contro l’inserimento coatto nei progetti di ricerca militare. Proprio per avviare questa nuova fase di consapevolezza e conflitto, USB Ricerca ha organizzato un convegno il 13 febbraio all’Università La Sapienza. Durante il convegno cercheremo di capire come strutturare la lotta contro la deriva militarista della ricerca pubblica negli enti e nelle università italiane tenendo conto dell’esperienza di vari soggetti sociali.
Università e lotte degli studenti nel mirino della repressione. Le loro lotte possono darci la misura di come i giovani, che saranno il futuro della ricerca, siano consapevoli di ciò che si può fare per bloccare la filiera della guerra. Ascolteremo l’esperienza di lotta di Cambiare Rotta, sempre in prima linea durante le manifestazioni contro il bando MAECI (Ministero degli Affari Esteri) con Israele e i rapporti tra formazione e complesso militare industriale e contro le politiche liberticide.
Fabio Marcelli, giurista del Centro di Ricerca ed Elaborazione per la Democrazia, ci spiegherà come la ricerca giuridica può alzare il livello, denunciando le collaborazioni al genocidio e ai golpe americani, e che tutti possiamo avere un ruolo in questa lotta.
Il giuslavorista Arturo Salerni ci spiegherà l’obiezione di coscienza nella ricerca e il successivo riconoscimento dello status di obiettore, per tutti i lavoratori degli EPR, che dovrà passare anche per un percorso giudiziario.
Il convegno dal titolo ‘’La ricerca rifiuta l’elmetto’’ fornirà un quadro pratico e materiale di come un’organizzazione, anche con eventi come questo, deve costruire la difesa di chi è sceso e scenderà in campo nel mondo del lavoro.
L’evento si si terrà il 13 febbraio 2025 dalle 15:00 alle 17:30, in presenza presso l’Aula T02 della facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Università La Sapienza, e da remoto su: https://www.youtube.com/@SindacatoUSBufficiale/featured
Interverranno:
Fabio Marcelli, Co-presidente CRED
Arturo Salerni, giurista
Filippo Girardi, Cambiare Rotta
Linda Maggiori, giornalista e attivista
Introduce Giovanna Rinaldi USB INAF
Conclude Claudio Argentini USB ISS
Esecutivo USB PI Ricerca