12 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 21:39
Insieme siamo imbattibili.

LA TERRA E' ROTONDA! e l'uranio fa male

Milano, 08/11/2001 00:00
A mesi di distanza dalle denuncie della RdB qualcosa si muove.

Lavoratori,

 

le numerose iniziative di denuncia della RdB sui rischi derivanti dalla presenza di U238 sugli aerei (e non solo sugli aerei), cominciano a sortire i loro effetti.

 

Proprio in questi giorni è giunta la comunicazione ufficiale del Dipartimento prov. Città di Milano dell’ARPA che, in seguito alla richiesta del Comando di Milano, ha reso noto l’esito delle analisi dei prelievi effettuati durante l’incidente del giorno 8 Ottobre a Linate.

 

Tali verifiche hanno escluso una presenza superiore alla norma, di radionuclidi ed in particolare di U238, nell’incendio sviluppatosi in seguito all’incidente.

 

Se ricordate, la RdB prese subito posizione con comunicati interni ed ai media, informando i Lavoratori ed i Cittadini della situazione e chiedendo l’intervento del Comando, affinché predisponesse le misure necessarie per individuare eventuali rischi chimico/radioattivi, che per fortuna furono esclusi dai rilievi del nostro Nucleo NPC.

 

Oggi ne abbiamo ulteriore conferma.

 

Certo, rilevare la sensibilità da parte della Dirigenza di un Comando conferma, purtroppo, l’eccezionalità di una regola che vede l’Amministrazione centrale responsabile di silenzi, ritardi e negligenze nei confronti del problema uranio, così come per altri problemi (bacillus anthracis docet), altrettanto importanti per la salute e la sicurezza del personale e della popolazione.

 

In effetti non ci è dato sapere quanti e quali tipi di aerei abbiano ancora contrappesi in U238 e le relative procedure di intervento in caso di incendio che, sappiamo (o dovremmo sapere ?!?) hanno tecniche differenti dalle consuete.

 

Tutto ciò a differenza dell’ARPA che, sempre nel documento, dichiara di essere a conoscenza della presenza di U238 sugli aerei e della sua capacità di contaminazione dell’ambiente e delle persone in caso di incidente.

 

Insomma la battaglia sarà ancora lunga e dura, tanto che a volte sembra di essere tornati indietro di 5 secoli e dover dimostrare che la terra è tonda piuttosto che piatta, ma la RdB proseguirà per la sua strada, sostenuta dai Lavoratori che stanno dimostrando, anche durante le assemblee di questi giorni, un crescente interesse per i temi legati alla sicurezza.

 

 

 

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