In data 27 agosto 2025 si è svolto un secondo incontro tra USB Lavoro Privato - Coordinamento Regionale TPL e la Regione Marche nelle persone dell’Assessore ai Trasporti dott. Brandoni e del Dirigente dott. Romanini.
L’incontro ha rappresentato un passaggio fondamentale di confronto sul futuro del Trasporto Pubblico Locale (TPL) nella nostra Regione
USB Lavoro Privato, nel ribadire che il trasporto locale deve rimanere un servizio svolto da soggetti pubblici, ha insistito affinché la Regione avvii un percorso verso la costituzione di una società pubblica regionale per la gestione del TPL, come peraltro previsto dal Dlgs. 201/2022.
Dare seguito alle gare significa aprire certamente le porte ai privati i quali, oltre a non avere reali interessi a svolgere servizi di TPL (che hanno meno margine di profitto di altri), taglieranno i servizi meno remunerativi a scapito dell’utenza e contestualmente i costi per i cittadini non scenderanno. A scendere saranno solo i salari dei lavoratori con peggioramento delle condizioni di lavoro, come ampiamente dimostrato dove ciò è avvenuto, come nella vicina Regione Umbria.
USB Lavoro Privato è convinta che il TPL sia un diritto fondamentale, non una merce.
Una gestione pubblica regionale garantirebbe non solo efficienza e sicurezza, ma anche una maggiore sostenibilità economica per le casse della Regione, evitando la dispersione di risorse in logiche di profitto privato e reinvestendo ogni euro per migliorare il servizio, la sicurezza e la tutela dei lavoratori.
Tuttavia, qualora la Regione decidesse di procedere attraverso gare di appalto, è stato sottolineato la necessità imprescindibile di inserire clausole sociali reali ed esigibili che garantiscano:
- la piena applicazione del CCNL Autoferrotranvieri e dei contratti integrativi in essere con esclusione della possibilità di sub-appalto o in subordine, applicazione CCNL Autoferrotranvieri di miglior favore (Asstra) anche nei sub-appalti;
- applicazione dei contratti integrativi in essere per tutta la durata dell’affidamento del servizio ed inserimento di una clausola sociale effettiva e tutelante nel tempo che garantisca i diritti acquisiti (parametro, scatti, superminimi, indennità integrative, residenze lavorative, accordi reg.li e aziendali);
- evitare che l’unico parametro sia l’offerta economica più vantaggiosa ma che si tenga conto anche di altri parametri tecnici che devono avere una maggiore incidenza rispetto alla parte meramente economica;
- applicazione dell’art. 2112 c.c. (qualora vi fosse cessione di azienda), senza soluzione di continuità, con garanzia sui diritti acquisiti, luogo di lavoro, responsabilità solidale tra vecchio e nuovo gestore, garanzia per il TFR;
- in fase di aggiudicazione la valutazione e punteggio dovranno tenere conto degli investimenti che le aziende destinano ai settori della sicurezza, per la salvaguardia dell’ambiente, nella tutela dei lavoratori, in ambito sociale e che siano eventualmente in possesso di relative certificazioni.
Il nostro impegno resta fermo: nessun passo indietro nella difesa della proprietà pubblica e dei diritti dei lavoratori.
Su queste tematiche USB Lavoro Privato Marche ha organizzato una Iniziativa Pubblica presso la Sala Consiliare del Comune di Ancona per Venerdi 12 Settembre 2025 ore 17:30 per discuterne insieme ai candidati alla Presidenza della Regione Marche.
Sono invitati a partecipare i lavoratori del Settore TPL ma anche tutta la cittadinanza perché il Traporto Pubblico Locale è un servizio essenziale da difendere.
Ancona, 28.08.2025
USB Lavoro Privato
Coordinamento Regionale TPL