31 marzo 2020, ultimo aggiornamento alle 14:54
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Coronavirus, USB proclama 32 ore di sciopero nei settori industriali non essenziali: fermare le fabbriche, garantire la salute e il salario

Nazionale, 12/03/2020 12:31

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato lo stato di pandemia globale, tuttavia mentre la situazione nel nostro Paese si fa ogni giorno più grave, il governo Conte si è piegato nuovamente alla Confindustria, che insiste nell’imporre l’apertura di tutti i settori produttivi compresi quelli non essenziali.

Scorrendo il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo si scopre che rimarranno aperte le industrie, le banche, i call center, le TLC, il commercio, le compagnie della logistica e buona parte degli uffici pubblici. Ossia milioni di lavoratori continueranno ad essere costretti ad andare a lavorare mentre c’è un’epidemia in corso.

Nella maggioranza dei casi ai lavoratori non vengono forniti gli strumenti minimi di protezione individuale, e sono poche le aziende che sanificano gli ambienti di lavoro.

Nel DPCM dell’11 marzo, ci sono disposizioni blande, lo smartworking è inutilizzabile da chi è in produzione, provocatorio è l’invito a chiudere i soli reparti non indispensabili per la produzione, tanto quanto le misure a carico dei lavoratori come l’utilizzo delle ferie.

Per affrontare questa emergenza occorrono misure drastiche ed esigibili dai lavoratori, che salvaguardino la salute e il salario, pertanto chiediamo:

  • il blocco temporaneo di tutte le attività industriali ad eccezione di quelle strettamente collegate alla lotta alla pandemia;
  • L’utilizzo degli ammortizzatori sociali, con l’integrazione piena del salario;
  • L’adozione, e il controllo degli organi preposti, di tutte le misure necessarie corrispondenti ai livelli di rischio legato alle specifiche situazioni lavorative;

L’USB ha più volte sollecitato il governo, senza ricevere alcuna risposta, e mentre torniamo a chiedere con forza un incontro con Palazzo Chigi ribadiamo il diritto dei lavoratori a scioperare per difendere l’incolumità, il salario e il benessere generale.

L’USB pertanto indice a far data dal 12 marzo un primo pacchetto di 32 ore di sciopero generale dei settori industriali, non essenziali, per ogni turno di lavoro. Tale pacchetto è rinnovabile e può essere aumentato oltre le 32 ore a livello territoriale e aziendale.

Roma 12 marzo 2020

 

USB Lavoro Privato - Industria

 

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#25m il punto dello sciopero generale

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